Kill Bill, ecco perché il terzo film chiuderebbe al meglio la carriera di Tarantino

Kill Bill, ecco perché il terzo film chiuderebbe al meglio la carriera di Tarantino
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Come sappiamo, Quentin Tarantino ha più volte manifestato la sua intenzione di terminare la carriera da regista con il decimo film. Ne manca solo uno per raggiungere la cifra, e dal momento che periodicamente si torna a parlare di Kill Bill vol.3, proviamo a capire i motivi per cui un film del genere rappresenterebbe per lui la chiusura ideale.

Tanto per cominciare, c'è un discorso lasciato in sospeso in Kill Bill vol.1. Ci riferiamo, come molti avranno capito, all'uccisione di Vernita Green da parte della Sposa. La figlia Nikki assiste al delitto, e il personaggio interpretato da Uma Thurman le dice che, se un giorno vorrà vendicarsi, lei sarà a sua disposizione. Alcuni rumor parlano anche del possibile casting di Zendaya per il ruolo della ragazzina ormai cresciuta.

Detto questo, è innegabile che Kill Bill abbia segnato un punto di svolta nella carriera di Quentin Tarantino. C'è un prima e un dopo, considerando che con i film successivi il regista ha cominciato ad affrontare alcuni grandi temi della Storia, rivedendoli e piegandoli a suo piacimento. Concludere la trilogia, quindi, sarebbe un bel modo di omaggiare il film che ha cambiato il percorso del regista.

Un'altra suggestione ci fa pensare che l'eventuale Kill Bill vol.3 sarebbe il modo giusto di lasciare una "lettera d'amore" al cinema, combinando i (pochi) generi che Tarantino non ha ancora affrontato. Se il primo volume è sostanzialmente un film di arti marziali, e il secondo un western, perché non pensare per il terzo a un horror, o alla fantascienza, magari combinati?

Staremo a vedere. Vi piacerebbe l'idea di un Kill Bill vol.3? Credete davvero che il prossimo film di Quentin Tarantino sarà l'ultimo? Fatecelo sapere come sempre nei vostri commenti.

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