Keith Flint, confermata la morte per impiccagione del cantante dei Prodigy

Keith Flint, confermata la morte per impiccagione del cantante dei Prodigy
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Secondo quanto riportato da ANSA, la polizia britannica ha confermato che la morte di Keith Flint, noto frontman dei Prodigy, è avvenuta tramite "impiccagione". Il cantante si è tolto la vita lo scorso 4 marzo nella sua residenza dell'Essex, nel sud dell'Inghilterra.

Il medico legale, che si è riservato di presentare un rapporto aggiornato il prossimo 23 luglio, ha quindi confermato ciò che era stato dichiarato dalla band in seguito alla morte di Flint. Liam Howlett, produttore e leader della band, si era dichiarato scioccato e arrabbiato per la morte del cantante 49anne.

Keith Flint è stato insieme ad Howlett, Maxim e Leeroy Thornhill uno dei fondatori della band che esordì nel 1992 con "Experience". Nel 1996 divenne vocalist nel singolo "Firestarter", contenuto nel terzo disco "The Fat of the Land" uscito nel 1997 che lanciò definitivamente la band nella scena elettronica degli anni Novanta grazie al suo mix di big beat, techno-hardcore e dance. Il loro ultimo disco, intitolato "No Tourists", ha debuttato a novembre 2018.

Alcuni brani dei Prodigy sono stati utilizzati per le colonne sonore di pellicole come Matrix(Mindfileds), Scott Pilgrim vs. The World (Invaders Must Die), Smokin' Aces (First Warning), Charlies' Angels (Smack My Bitch Up) e Kick-Ass (Stand Up, Omen).

FONTE: ANSA
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