Karyn Kusama dirigerà un nuovo Dracula per Blumhouse. È di nuovo MonsterVerse?

Karyn Kusama dirigerà un nuovo Dracula per Blumhouse. È di nuovo MonsterVerse?
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Sulla scia dei 102 milioni di dollari incassati finora da L'Uomo Invisibile di Leigh Whannell, a quanto sembra la Universal Pictures si starebbe già organizzando insieme alla Blumhouse per riportare in vita il MonsterVerse, dato che come scrive l'Hollywood Report ha già affidato un reboot di Dracula alle mani di Karyn Kusama.

Il modello produttivo cambierà radicalmente da quello messo in piedi nel 2017 per il deludente La Mummia con Tom Cruise e seguirà invece le direttive del lungimirante Jason Blum, che con soli 7 milioni di Budget investiti insieme alla Universal per L'Uomo Invisibile ha visto degli introiti molto importanti, quasi decuplicando il budget di partenza.

Il nuovo lotto di film in programma sarà composto da titoli autonomi e senza connessioni, e si partirà subito con questo Dracula della Kusama, che i cinefili più esperti conosceranno sicuramente per Jennifer's Body, per il bellissimo The Invitation e per Destroyer, anche se il suo ultimo lavoro dietro la macchina da prese è in realtà un episodio della splendida The Outsider di HBO. Come già spiegato, la Blumhouse è già nel bel mezzo della pre-produzione del progetto che dovrebbe essere ambientato in tempi moderni. A scrivere due fedelissimi della Kusama, Phil Hay e Matt Manfredi.

Come suggerisce THR, Jason Blum ha un accordo di prima mano con Universal, e anche se al momento lo studio è parte terza dovrebbe volerci poco tempo prima che si unisca anch'esso a parte delle spese e alla distribuzione internazionale.

La notizia di un nuovo Dracula arriva soltanto a poche ore di distanza dall'annuncio di un nuovo horror sui Mostri diretto da James Wan per Blumhouse. Stando a un produttore che ha parlato con la Universal, a quanto pare starebbero puntando tutto sulla narrativa e lo storytelling: "La migliore idea vince".

Le fonti di THR aggiungono anche che lo studio starebbe collaborando con autori come John Krasinski, Paul Feig ed Elizabeth Banks per sviluppare delle storia di stampo individuale, anche se non è detto che queste idee vedano poi la luce: "Stanno battendo il ferro ma non tutti riusciranno a farcela", dice un agente che ha familiarità con i piani dello studio.

Quindi sì, si torna al MonsterVerse ma non chiamatelo così. Sono Mostri autonomi e isolati.

FONTE: THR
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