Kanye West show, guerra contro l'industria musicale: su Twitter orina sul proprio Grammy!

Kanye West show, guerra contro l'industria musicale: su Twitter orina sul proprio Grammy!
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Aria di proteste su Twitter in queste ore, anzi forse meglio dire 'puzza': il rapper, produttore, stilista e regista Kanye West ha dichiarato guerra all'intera industria musicale statunitense e, per sottolineare il messaggio, ha postato sul social un video in cui orina su uno dei suoi Grammy.

Il motivo del contenzioso è presto detto: il musicista negli ultimi giorni si è fatto portavoce di una battaglia legale sta portando contro le major discografiche, al fine di ottenere la proprietà dei diritti sui propri dischi e rivoluzionare totalmente l'impostazione dell'industria musicale americana, spianando la strada anche per artisti meno noti di lui.

Secondo quanto ha dichiarato sulla propria pagina Twitter, attualmente bloccata a causa di un post contro l'editore di Forbes, le major discografiche offrono 'contratti da schiavi' agli artisti di colore, che perdono i diritti sulle proprie creazioni in cambio di percentuali. Nel pubblicare sul social, a colpi di decine e decine di tweet, il suo intero contratto con la Universal (si tratta di un contratto a vita dal quale lui vorrebbe liberarsi: si è offerto pubblicamente di comprare tutti i diritti della sua stessa musica da Universal, e ha accusato la casa discografica di nascondere il vero prezzo di partenza perché 'sa che posso permettermi di pagarlo!') Kanye West con un post accomodante e sobrio ha aggiunto: "La mia gente è ridotta in schiavitù e io sono il nuovo Mosè: tutti i musicisti saranno liberi, io posso parlare perché ho fatto i miliardi al di fuori della musica e me ne frego delle regole che ci impongono di stare zitti. Dio mi ha messo nella posizione di cambiare per sempre l'industria della musica, e cambiarla in meglio!".

Contrariamente a quanto successo con la sua pseudo-candidatura a Presidente degli Stati Uniti, però, diversi altri artisti di colore hanno appoggiato questa causa, iniziando a denunciare sempre sui social molte delle situazioni contrattuali additate da West. Vera rivoluzione in arrivo? Staremo a vedere.

Nel frattempo, continuano le polemiche di Ray Fisher contro Warner Bros.: cliccate sul link evidenziato per gli ultimi clamorosi aggiornamenti.

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