Jurassic Park e il genio di Steven Spielberg: sul set predisse il futuro dei Velociraptor

Jurassic Park e il genio di Steven Spielberg: sul set predisse il futuro dei Velociraptor
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Una delle più simpatiche e leggendarie curiosità su Jurassic Park e la sua realizzazione ha a che fare con Steven Spielberg e i Velociraptor, iconici dinosauri dal ruolo chiave nella saga cinematografica tratta dal romanzo di Michael Crichton.

Il regista infatti voleva che i più veloci fra i dinosauri fossero alti circa tre metri e mezzo, un'altezza però molto più alta rispetto a quella che gli studiosi ritenevano possibile per gli esemplari di quella razza.

Stando a storiche dichiarazioni di un artista concettuale coinvolto nella pre-produzione del film, Spielberg aveva richiesto questo cambiamento perché non era soddisfatto delle dimensioni che i Velociraptor avrebbero avuto di fronte ai bambini co-protagonisti, e quindi voleva semplicemente che fossero più grandi così da apparire anche più minacciosi. E a costo di andare contro gli studi dei paleontologi, se li fece realizzare come voleva lui.

Ma durante le riprese, incredibilmente, gli studiosi ritrovarono i resti di alcuni esemplari di raptor alti tre metri e mezzo, l'esatta dimensione che Spielberg aveva chiesto per la sua realtà-cinematografica. Si chiamano Utahraptors, un genere che si stima sia vissuta nel Cretaceo inferiore, circa 139–134,6 milioni di anni fa, nell'attuale Utah, Stati Uniti. E' composto da una singola specie, U.ostrommaysorum, specie che rappresenta il membro più grande della famiglia dei dromaeosauridae.

Insomma, un altro esempio per corroborare ancora una volta la tesi secondo cui è la vita ad imitare l'arte.

Per altri approfondimenti sul cinema di Steven Spielberg vi rimandiamo all'Everycult su Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo e all'Everycult su Indiana Jones e l'Ultima Crociata.

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