Jon Bernthal: "È un crimine non avere un Oscar per gli stuntman"

Jon Bernthal: 'È un crimine non avere un Oscar per gli stuntman'
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L'esperienza di Jon Bernthal in The Punisher ha permesso all'attore di vedere da vicino il grande lavoro che gli stuntman svolgono per la buona riuscita di una serie o di un film, e in una recente intervista si è unito ad altre personalità di Hollywood nel chiedere che il loro contributo venga ufficialmente riconosciuto anche gli Oscar.

"Sono miei fratelli, sono le persone a cui sono più vicino sul set. Credo assolutamente che sia un crimine non avere un Academy Award per gli stuntman" ha detto Bernthal alla rivista Men's Health (via IndieWire) . "La community degli stunt si mette davvero in gioco. La creatività che attiva dalla community degli sunti è sbalorditiva."

L'attore ha poi aggiunto: "Penso che al giorno d'oggi, la bravura degli stunman sia una delle ragioni per cui la gente cerca l'intrattenimento, e ci sono persone che lo fanno per davvero. Mi alleno con quei ragazzi ogni giorno, 'Fallo bene, fallo una volta sola'. 'Non trattenere un pugno, perché altrimenti dovrai farlo 15 volte. 'Colpiscimi, e fallo una volta sola.'"

L'anno scorso hanno attirato l'attenzione sull'argomento anche Helen Mirren, forte della sua esperienza in film action com Red e Fast & Furious 8, e Christopher McQuarrie: il regista degli ultimi capitoli di Mission: Impossibile ha fatto notare che gli stuntman hanno un grande impatto anche in pellicole meno improntate sull'azione pura, come per esempio Hell or High Water.

A proposito di stuntman potete leggere il nostro speciale su Cliff Booth, il personaggio interpretato da Brad Pitt nel C'era una volta a Hollywood di Quentin Tarantino.

FONTE: IndieWire
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