Joker, un anno fa l'Oscar a Joaquin Phoenix: cosa è rimasto del film di Todd Philips?

Joker, un anno fa l'Oscar a Joaquin Phoenix: cosa è rimasto del film di Todd Philips?
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È passato un anno dal trionfo di Joaquin Phoenix e del suo Joker agli Oscar del 2020, per quanto la nostra percezione del tempo alterata dagli eventi degli ultimi 12 mesi possano farlo sembrare un periodo molto più lungo: un anniversario del genere, comunque, ci sembra il momento giusto per fare un piccolo bilancio.

Al netto della Joker-mania dello scorso anno, dunque, cos'è rimasto oggi del film di Todd Philips? Parliamo davvero di uno dei capolavori dell'ultimo decennio o, tutto sommato, avevano ragione coloro che definivano il film sopravvalutato?

La verità, come spesso accade, sta nel mezzo: a dodici mesi di distanza e a mente fredda Joker si presenta forse come un film tutt'altro che innovatore, ma capace senza ombra di dubbio di rendere appetibili i messaggi e le tematiche già trattate da altre opere a cui Philips si è dichiaratamente ispirato (Taxi Driver e Re per una Notte, su tutti). Non a caso, nei giorni scorsi un certo Quentin Tarantino ha definito Joker come una rivisitazione pop dei capolavori di cui sopra.

E Phoenix? La sua interpretazione resta senza ombra di dubbio monumentale e capace di elevare incommensurabilmente il peso specifico del film. Il quesito che in tanti si pongono, non a caso, riguarda proprio la possibilità di rivedere l'Arthur Fleck di Phoenix in un sequel magari ambientato in un universo condiviso (chi ha detto The Batman?).

E voi, che parere avete sul Joker di Todd Philips? Capolavoro? Sopravvalutato? Diteci la vostra nei commenti! Secondo una teoria, intanto, Joker sarebbe tutto un sogno di Arthur Fleck.

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