John Wayne e il razzismo: una scuola elimina la mostra dedicata all'attore

John Wayne e il razzismo: una scuola elimina la mostra dedicata all'attore
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Il nome di John Wayne ha una grande importanza nel mondo cinematografico, in particolare per i moltissimi film western ha cui ha preso parte. Un nome che non suona più così bene al giorno d'oggi, a causa di alcune dichiarazioni fatte dall'attore.

Dopo la volontà di cambiare nome all'aeroporto di Orange County, dedicatogli anni fa, le proteste losangeline hanno ora costretto la direzione della USC School of Cinematic Arts a mettere fine ad una mostra in suo onore. Prima di divenire una vera e propria icona a stelle e strisce Wayne aveva frequentato quella stessa scuola e aveva fatto inoltre parte della squadra di football.

Le idee politiche espresse quasi 50 anni fa su di un numero di Playboy non hanno lasciato scampo all'attore, visto che si dichiarava suprematista bianco: "Credo nella supremazia dei bianchi e non mi sento in colpa se per 5 o 6 generazioni quelle persone sono state schiave. Credo nella supremazia bianca finché i neri non saranno educati ad un livello di responsabilità. Non credo nel dare autorità e posizioni di comando e giudizio alle persone irresponsabili".

Tempi diversi, certo, ma i manifestanti hanno comunque sottolineato quanto sia di cattivo gusto prendere a modello un personaggio del genere, all'interno di un'istituzione che si professa sensibile alle tematiche sociali e contraria alla discriminazione. La direzione della scuola ha quindi rilasciato un comunicato che mette fine alla questione, schierandosi a favore dei sostenitori del Black Lives Matter e optando per spostare tutti i materiali della mostra all'interno della biblioteca.

In difesa di John Wayne arriva però il figlio Ethan Wayne, svelando come si sarebbe comportato il padre di fronte all'aggressione di George Floyd.

FONTE: movieweb
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