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Joe Wright contro La donna alla finestra: "Il film distribuito non è quello che ho fatto"

Joe Wright contro La donna alla finestra: 'Il film distribuito non è quello che ho fatto'
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Quasi un anno fa, in piena pandemia di coronavirus e dopo una serie infinita di rinvii, Netflix ha distribuito sulla sua piattaforma La donna alla finestra, film di Joe Wright poi massacrato dalla critica anche se in termini di visualizzazioni non ha affatto sfigurato nel catalogo della piattaforma. Il regista, però, ha espresso la sua delusione.

Mentre è impegnato nella campagna promozionale attorno alla sua ultima fatica, l'adattamento cinematografico di Cyrano, anche nelle sale italiane in questi giorni, nel corso di un'intervista a Vulture, Joe Wright ha espresso forti critiche verso la versione de La donna alla finestra distribuita dal colosso dello streaming, sostenendo che non si tratta della versione che aveva realizzato lui sul set.

"Si è trattata di un'esperienza lunga e frustrante. Il film che è stato distribuito non è quello che ho realizzato in origine, è stato diluito molto. Il mio concept originale era molto più brutale dal punto di vista estetico, con dei tagli realmente netti e una musica molto violenta - Trent Reznor aveva realizzato una colonna sonora incredibile che era abrasiva e hardcore - e nella sua rappresentazione di Anna, il personaggio di Amy Adams, era molto più complicata e per molti aspetti in un certo senso perfino spregevole", ha detto Wright.

La colonna sonora venne successivamente affidata a Danny Elfman, mentre il montaggio fu modificato in seguito alle ingenti riprese aggiuntive che addolcirono il personaggio della Adams: "Sfortunatamente agli spettatori piace che le donne siano "carine" nei loro film. Non vogliono vederle diventare complicate, brutte, dark, ubriache e che prendono pastiglie. Va bene per gli uomini essere così, ma non per le donne. L'intero progetto è stato annacquato per farlo somigliare a qualcosa che non era".

Wright ha quindi proposto l'interessante idea di vedere un giorno una "Wright's Cut" de La donna alla finestra, ma che costerebbe decisamente troppo:

"Penso costerebbe un sacco di soldi perché si dovrebbe fare di nuovo il montaggio, modificarlo, remixarlo... ma sarebbe divertente. Mi piacerebbe farlo. C'è una scena grandiosa in cui aveva un rapporto sessuale con il tizio del piano di sotto e cose di quel tipo. Era davvero diverso. Non voglio illudermi. Semplicemente potrebbe essere che il film non funzionava e va bene. Abbiamo diritto, come artisti, di fallire. Dobbiamo continuare a spingerci oltre. Si deve arrivare ad avere una media decente di progetti riusciti, ma se ogni tanto fai un film che non funziona, allora non stai provando abbastanza".

Su queste pagine trovate la recensione de La donna alla finestra, e la spiegazione del finale del film con Amy Adams.

FONTE: Vulture
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