James Wan non produrrà il reboot di Mortal Kombat senza le dovute condizioni

James Wan non produrrà il reboot di Mortal Kombat senza le dovute condizioni
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Sebbene da tempo si cerchi di riportare sul grande schermo la popolare serie videoludica nata nel 1992, pare che i fan della saga dovranno attendere ancora un altro po’ di tempo per il reboot diretto dal talentuoso regista James Wan. Quest’ultimo è intervenuto di recente sull’argomento dando qualche aggiornamento.

Conosciuto al grande pubblico per aver prodotto e diretto diversi lungometraggi horror, probabilmente quelli che in questa categoria hanno riscontrato maggior successo negli ultimi anni, il cineasta adesso è alle prese con il tour promozionale della sua ultima fatica, il cinecomic Aquaman con protagonista Jason Momoa nei panni del supereroe atlantideo.

La sceneggiatura del reboot di Mortal Kombat è stata scritta a quattro mani da Oren Uziel (The Cloverfield Paradox) e Dave Callaham (I Mercenari, Wonder Woman 1984). Lo stesso Uziel nel corso di una intervista aveva annunciato che l’opera da lui scritta era una sorta di The Avengers ambientato però in una realtà violenta, con uno sfondo molto dark. Dopo la trascrizione di questa notizia non è apparso nulla di ufficiale, se non voci di corridoio che volevano l’assenza dalla storia di personaggi amati come Scorpion o Sub-Zero, tutti rumor smentiti categoricamente dallo stesso Wan grazie ad un tweet condiviso sul popolare social network.

Adesso il regista è tornato nuovamente a parlare della faccenda, spiegando come la prudenza sia l’elemento che lo guida nelle scelte da assumere per il reboot del celebre picchiaduro. Trovare i fondi economici adeguati per la realizzazione del lungometraggio non è cosa da poco, così come importante sarà anche il nome del filmmaker che sarà chiamato dietro la macchina da presa:

È stato così spinoso il solo tentativo di produrre una sceneggiatura ad un certo punto. La gente non lo sa questo, i fan non lo comprendono, ma c’è un lato di affari così imponente su questo genere di cose… per cercare di avere il giusto budget e vogliamo essere sicuri di avere risorse sufficienti e il budget adeguato per girare il film giusto. Se non avrò le giuste risorse e il regista giusto non lo farò, sono già così impegnato. Non ho bisogno di riempirmi di altre cose da fare se non credo che possa essere realizzato come si deve”.

Certamente quanti seguono fedelmente la filmografia di James Wan apprezzano anche questa sua prudenza nel gestire i progetti a cui il regista dedica tutto se stesso. Tra i capitoli da lui diretti che meritano un cenno particolare ricordiamo i due episodi della saga cinematografica de L’evocazione, il cui terzo appuntamento vedrà in cabina di regia Michael Chaves al posto di Wan. Da questa trama horror generale sono stati inoltre prodotti ben tre spin-off, due sulla bambola Annabelle e l’ultimo, quello più recente, intitolato The Nun - La vocazione del male e incentrato sul demone che assume le sembianze di suora Valak.

James Wan tornerà presto al cinema con il cinefumetto della Warner Bros. Pictures Aquaman, distribuito in Italia a partire dal prossimo 1° gennaio 2019.

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