James Cameron spiega come i sequel di Avatar rivoluzioneranno il 3D

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Dopo aver rivoluzionato gli effetti visivi e il cinema 3D nel 2009 con Avatar, James Cameron spera di rendere i prossimi attesi quattro sequel altrettanto sbalorditivi. L'attesa per scoprire quello che accadrà su Pandora è ancora lunga ma d'altronde il primo film di Avatar ha impiegato quindici anni ad arrivare sullo schermo.

Non sorprende quindi che la lavorazione dei sequel sia altrettanto laboriosa e prolissa. Le riprese di Avatar 2 e Avatar 3 sono iniziate la scorsa estate e il primo sequel sarà pronto per la distribuzione nel 2020.
La più grande sfida nella lavorazione di Avatar è stato l'utilizzo del motion capture per le scene sott'acqua, con il cast costretto a tenere il respiro fra i due e i quattro minuti cronometrati. L'attenzione per questa nuova tecnologia non significa che Cameron stia perdendo passione per il 3D.
La scorsa settimana James Cameron ha parlato al Vivid light festival di Sydney, durante il quale ha raccontato:"Hollywood ha svalutato il 3D abbracciando le post-conversioni. Ecco perché la tecnologia è rimasta quella di tre/quattro anni fa. Io sto facendo quattro sequel di Avatar e saranno il miglior 3D che si possa realizzare. Questo consiste nel collaborare con le persone del Dolby Cinema, che hanno sviluppato la proiezione HDR, capace d'inserire 16 foot-lambert di luce su uno schermo 3D visto grazie agli occhialini, una cosa rivoluzionaria, perché normalmente vedreste 3 foot-lambert. Dovreste vederne 16. I film dovrebbero essere così".
"Garantisco una cosa - ha proseguito Cameron - Avatar 2, 3, 4, 5 saranno tutti in 3D e saranno magnifici".

FONTE: ScreenRant
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