Anche Jack Nicholson piange Kobe Bryant: "Quando gli chiesi l'autografo rimase incredulo"

Anche Jack Nicholson piange Kobe Bryant: 'Quando gli chiesi l'autografo rimase incredulo'
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Da sempre fan sfegatato dei Lakers, anche Jack Nicholson non ha potuto trattenersi dal commentare il tragico fatto occorso ieri a Kobe Bryant e alla figlia Gianna Maria. L'attore è ancora incredulo per questa pesante perdita.

Nicholson, assente ormai da quasi dieci anni dalle scene, appare regolarmente sugli spalti per le partite dei Los Angeles Lakers, squadra in cui militava proprio Kobe Bryant, e ai microfoni di CBSLA ha voluto rendere omaggio alla stella dell'NBA tragicamente scomparsa ieri in un incidente aereo insieme alla figlia di 13 anni, Gianna Maria, e ad altre tre persone: "La mia reazione è la stessa di quasi tutta Los Angeles. Dove pensiamo tutto sia completamente solido, c'è sempre un grosso buco nel muro. Mi capitava spesso di incontrare e parlare con Kobe... [una notizia del genere] ti uccide. Semplicemente un evento terribile".

Nicholson ha poi ricordato il suo primo incontro con la stella dell'NBA: "Ero al [Madison Square] Garden a New York e gli ho offerto una palla da basket chiedendogli se volesse autografarmela. Mi guardò come se fossi pazzo. Sedevo sempre proprio dietro il lato sinistro in cui praticava quei suoi lunghi tiri. Posso ancora ricordarlo mentre vola così in alto e potevo dirvi dal primo istante se sarebbe entrata. Ricordo quanto fosse grande come giocatore, in maniera totalizzante. Penseremo a lui tutto il tempo e ci mancherà".

In un comunicato ufficiale, la National Basketball Players Association (NBA) ha dichiarato di essere "devastata dalla notizia dell'improvvisa morte di Kobe Bryant. Le parole non possono esprimere il suo impatto sui nostri giocatori, sulla NBA e sulla pallacanestro. Si tratta di una perdita monumentale per l'intera comunità del basket e i nostri cuori sono semplicemente distrutti. Il nostro amore e le nostre preghiere vanno alla moglie Vanessa e alla sua intera famiglia".

Con la morte a 41 anni di Kobe Bryant si spegne una delle stelle più luminose del basket NBA. Nel corso della sua pluriennale carriera professionistica, l'ex campione dei Los Angeles Lakers è stato il testimonial di diversi videogiochi di basket, ivi compreso NBA Courtside 2: Featuring Kobe Bryant sviluppato da Left Field Productions e pubblicato su Nintendo 64, Game Boy Color, PC e PlayStation.

In un recente messaggio, anche Mark Hamill ha ricordato il campione, che vinse l'Oscar per il miglior corto animato per Dear Basketball.

FONTE: CBSLA
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