J.K. Rowling, minacce di morte da estremisti iraniani: "Tu sei la prossima"

J.K. Rowling, minacce di morte da estremisti iraniani: 'Tu sei la prossima'
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Sgomento e paura alla notizia del terribile attentato allo scrittore britannico Salman Rushdie, pugnalato ben 15 volte prima di un convegno nello Stato di New York e ora in gravi condizioni. La scrittrice J.K. Rowling ha voluto far sentire il proprio sostegno, ma una minaccia di morte le promette che sarà la prossima.

Le minacce non si fermano per J.K. Rowling, persino in situazioni che nulla hanno a che vedere, direttamente, con la scrittrice di Harry Potter. Il caso è oltreoceano e riguarda il terribile attentato preparato ai danni dello scrittore indiano naturalizzato britannico Salman Rushdie. Nella giornata di ieri, lo scrittore era nei pressi di Buffalo, nello Stato di New York, per tenere una conferenza sul tema della libertà di parola. Poco prima di salire sul palco, Rushdie è stato avvicinato da un estremista contrario alle sue posizioni e pugnalato con 15 coltellate.

L'agente di Rushdie ha rivelato che l'autore è attualmente in ventilazione e anche se non in pericolo di vita avrebbe subito gravi danni al fegato e ai nervi del braccio e ora rischia di perdere l’uso di un occhio. La scrittrice di Harry Potter, rimasta sgomenta, come molti, per l’accaduto, ha voluto far sentire la propria vicinanza al collega, scrivendo su Twitter: “Notizie orribili. Mi sento molto male in questo momento. Che stia bene”. A quel punto, un utente le ha risposto: “Non preoccuparti, sei la prossima”.

L’utente in questione, un sostenitore dell’Iran di nome Meer Asif Aziz, si descrive nella sua biografia come "studente, attivista sociale, attivista politico e attivista per la ricerca”. Lo stesso utente aveva precedentemente esaltato Hadi Matar, l’attentatore di Rushdie, come “combattente sciita rivoluzionario". Ora la Rowling ha chiesto l’intervento di twitter con un secondo post (che trovate in calce all’articolo) destinato al supporto utenti, ringraziando poi i molti che le stavano girando sostegno: “A tutti che inviano messaggi di supporto: grazie. La polizia è coinvolta (era già coinvolta in altre minacce)”.

Il caso più eclatante, anche se lì non si trattò di minacce, è stato un video musicale di un’attivista transgender che si augurava la morte di JK Rowling dopo i suoi commenti transfobici, che hanno portato persino Warner Bros. a dover rispondere dei suoi rapporti con la scrittrice di Harry Potter.

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