Indiana Jones: la folle teoria del "Indy Did Nothing" da The Big Bang Theory è vera?

Indiana Jones: la folle teoria del 'Indy Did Nothing' da The Big Bang Theory è vera?
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Fra le tante, folli disquisizioni nerd in The Big Bang Theory, una ha preso piede più di quanto ci si aspettasse. Riguarda I predatori dell'Arca Perduta, primo capitolo di Indiana Jones, e sostiene che nessuna delle azioni del protagonista influenzino davvero la trama. In altre parole, è inutile: ma forse lo è questa teoria?

Se siete in vena di speculazioni – ma di quelle plausibili almeno, per una volta – vi consigliamo di virare sulla teoria della morte di Rambo tornata alla ribalta proprio di recente. Certo, non avrà attecchito né sarà diventata di moda come quella che stiamo per confutare e che (forse) avete sentito da un episodio di The Big Bang Theory rimasto famoso. Riguarda il capitolo della nota saga creata da Steven Spielberg con protagonista Harrison Ford, che attende ora una data di uscita per Indiana Jones 5. Ma il capitolo incriminato, come detto, risale al lontano 1981. Stiamo parlando dell’immortale I predatori dell’Arca Perduta.

La teoria è nota come “Indy Did Nothing” e come si può intuire dal titolo sostiene che il personaggio di Ford – vale a il protagonista e il principale modificatore di tutta la trama – non abbia fatto nulla in realtà, con le proprie azioni, per indirizzare gli avvenimenti del film o la sua conclusione. Detta in altre parole, Indiana Jones sarebbe passivo, in balìa dello stesso film di cui è protagonista e che avrebbe lanciato un franchise come pochi altri. Ancora meglio: Indiana fa sì delle scelte e compie delle azioni, ma il film si sarebbe concluso nello stesso identico modo anche se lui fosse stato assente tutto il tempo. Questo, almeno, vuole la teoria.

Che, se proprio le si voglia dare credito, inizialmente non suona poi così folle. Il fatto è, sostengono i detrattori, che nel corso di tutto il film è sempre Indiana a essere un passo indietro a Belloq, il rivale al soldo dei nazisti per assicurare ad Adolf Hitler, alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, il controllo dell’Arca dell’Alleanza, capace di guidare qualunque esercito alla vittoria finale. Nelle battute conclusive del film, i nazisti aprono l’Arca senza aver preso alcuna precauzione – come Indiana, invece, che sa di non doverla guardare – e vengono quindi massacrati dagli spiriti in essa contenuti. Conseguenza: i nazisti sarebbero morti e il piano fallito anche senza l’intervento di Indy.

Anzi, lui avrebbe messo i bastoni fra le ruote alla scoperta e quindi posticipato la sconfitta della spedizione nazista. Ciò che questa teoria non tiene in considerazione, però, sono le alternative che si sarebbero potute creare se l’Arca fosse stata portata a Berlino, com’era da piani originali. Secondo le direttive di Hitler, la spedizione non avrebbe dovuto aprire l’Arca durante il viaggio, ma aspettare affinché fosse valutata dagli esperti a Berlino. È proprio il costante stillicidio di Jones a portare Belloq all’esasperazione, aprendo l’Arca anzitempo e determinando il fallimento nazista.

Secondo alcuni, che addirittura ribaltano l’Indy Did Nothing, se l’Arca fosse arrivata a Berlino come da programma, avrebbe influenzato la Seconda Guerra Mondiale in due modi altrettanto estremi. Da un lato avrebbe, certamente, potuto uccidere Hitler e il suo entourage, determinando in un colpo la fine delle ostilità. Dall’altro invece, se gli studiosi avessero svolto il loro lavoro, comprendendo il potere dell’Arca e il rispetto che le andava portato, avrebbero potuto (effettivamente) imbrigliarne il potere e metterlo al servizio di Adolf Hitler. Voi che ne pensate di questa teoria? Ditecelo nei commenti!

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