Venezia 2011

Il cofanetto "Il Viaggio Continua" in vendita allo stand Rai Cinema-01 Point

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01 Distribution: Cofanetto "Il Viaggio Continua" in vendita in anteprima esclusiva allo stand Rai Cinema-01 Point al Lido di Venezia durante la 68° Mostra Internazionale d'Arte cinematografica. RAI CINEMA presenta IL VIAGGIO CONTINUA da un progetto di Franco Scaglia. Il cofanetto contiene quattro documentari:
Gerusalemme La Santa di Francesca Muci;
Abuna Michele - Viaggio di una vita in Terra Santa di Luca Archibugi;
Dove va la Chiesa oggi - Gesù non è un paracadutista di Gianni Barcelloni Corte;
Alessandra, La forza di un sorriso di Francesca Muci

In vendita dal 31 agosto in esclusiva all'interno del punto vendita Rai Cinema-01 Point (Stand 4/Area Garden) presente all'interno del giardino ex Casinò in Via 4 Fontane al Lido di Venezia nell'ambito della 68° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica. E in vendita in tutta Italia a partire dal 28 settembre. Per la prima volta 01 Distribution è presente alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica con uno spazio dedicato alla vendita dei prodotti home video, alcuni disponibili in anteprima esclusiva.

Che cosa significa spiritualità? Cerchiamo, con questo secondo cofanetto del Viaggio, di rispondere a questa domanda. Non è sufficiente una semplice definizione. Ci sembra che un tempo ne sapessimo di più, ma forse è un'illusione. Un grande poeta sosteneva che solo dove cresce il pericolo può crescere ciò che salva. Ancora una volta, si presentano quattro film sulla realtà. In ognuno di essi viene mostrato un percorso, un tracciato, un cammino. Questo viatico nella tradizione cristiana vuole parlare ai credenti così come ai non credenti.
Il viaggio incomincia a Gerusalemme, dove "i colori nascono dall'anima", attraversa le porte della Città Santa, ne percorre le mura, ci porta dal quartiere arabo a quello ebraico e dà un forte messaggio di speranza nel futuro, contro qualsivoglia totalitarismo o assolutismo; continua con la vita di Padre Michele Piccirillo, archeologo francescano conosciuto in tutto il mondo, la cui storia esemplare e la costanza del lavoro in Terra Santa sono raccontate come un mosaico, per tutti coloro che, cercando la pace, possono trovarla nell'attività e nella vita quotidiana, tessera dopo tessera; nel terzo film, molte sono le domande che ci si pone sulla realtà della Chiesa oggi, sull'immagine che essa delinea di Dio, sul senso del tempo, del corpo, del matrimonio, del volontariato, su quanto sia necessario riscoprire la dimensione individuale e responsabile del rapporto con la fede; il quarto film racconta un'esperienza unica, quella di Alessandra Bisceglia, affetta sin dalla nascita da una patologia rarissima: la forza che l'ha portata a varcarne i limiti, come una possibilità data alla vita umana, persino una ricchezza.

IL VIAGGIO CONTINUA completa e conclude il progetto iniziato circa due anni fa con la produzione di altri quattro documentari sulla spiritualità raccolti nel cofanetto IL VIAGGIO, a complemento di un percorso di riflessione su temi cari al servizio pubblico.


GERUSALEMME LA SANTA
Da un'idea di Franco Scaglia
Sceneggiatura: Andrea di Consoli
Montaggio: Alessandro Marinelli
Fotografia: Sandro Bartolozzi
Musica: Francesco Gazzara
Prodotto da Digital Studio
In collaborazione con Rai Cinema
Prodotto da Alex Ponti
Regia: Francesca Muci

Sinossi
Il viaggio a Gerusalemme degli scrittori Franco Scaglia e Andrea Di Consoli è un documentario sentimentale e storico alla ricerca delle "porte" della Città Santa: non solo delle sette porte reali, di pietra, che introducono il viaggiatore e il pellegrino all'interno della città (Porta di Giaffa, Lion's Gate, Porta dei Magrebini, Porta di Damasco, Porta di Sion, Porta Nuova e Porta di Erode), ma anche di una simbolica e altamente significativa "ottava porta", che i due scrittori hanno individuato nell'Olocausto, porta d'ingresso alla memoria dell'orrore dello sterminio degli ebrei per mano nazista. Scaglia e Di Consoli, attraverso queste porte, raccontano le mille facce di Gerusalemme: città-groviglio cara agli ebrei, ai cristiani, ai musulmani, agli armeni, agli archeologi e ai teologi di tutto il mondo. Una città, Gerusalemme, dove in pochi chilometri è accaduto tutto della lunga e complicata vicenda religiosa dell'umanità: la costruzione e la distruzione del Tempio, la creazione di Adamo ed Eva, l'assassinio di Abele, la dolorosa ascesa al Golgota di Gesù, il viaggio onirico e mistico di Maometto. Nel documentario emergono in tutto il loro splendore i colori cangianti della città: più tenui e miti quelli del quartiere cristiano, più colorati e corali quelli del quartiere arabo, più tesi e raccolti quelli del quartiere ebraico. Una città stratificata, dalle mille contraddizioni, in cui convivono faticosamente il nuovo muro d'Israele e il suk festoso, la preghiera al Muro del Pianto e la preghiera verso La Mecca nella moschea di Al-Aqsa, la corsa rapida degli ebrei sulla "via dei tetti" e la custodia dei luoghi santi del martirio di Gesù. Una città, quella raccontata da Scaglia e da Di Consoli, struggente e affascinante, ma anche feroce, e colma di memorie gloriose e insanguinate.

Nota di regia
Tutte le vie di Gerusalemme hanno un colore ed un sapore. Ogni pietra di Gerusalemme ha un'anima. Seguire questi percorsi, seguire i due autori, che scoprono le vie e la storia di questa città, è stato questo lo spirito del viaggio. Un viaggio ascoltato e rubato. Un viaggio seguito nell'attesa di coglierne ogni emozione. Ricordo, meraviglia, fede e dolore. Ho riportato il viaggio compiuto da Scaglia e Di Consoli fedele a se stesso, cercando di mantenere la cifra che l'ha contraddistinto: la scoperta di una città variopinta e stratificata di memoria, di storie di popoli e di religioni. Arduo dunque il compito di riportare i colori e gli umori e per questo ho scelto una formula chiara, con immagini pulite arricchite dal costante commento musicale volto a sottolineare la consapevolezza e lo stupore dei due viaggiatori.

Il regista
Francesca Muci
Francesca Muci dopo la laurea in Legge ed un master in management dell'audiovisivo, frequenta  uno stage in Rai Net per poi collaborare per circa sette anni come story editor a Rai Fiction. Nel 2007 scrive la sceneggiatura del documentario diretto da Luca Archibugi Tessere di pace in medio oriente, successivamente quella de L'oro di Cuba di Giuliano Montaldo. L'Italia del nostro scontento (presentato alla Festa del cinema di Roma, 2009) rappresenta l'esordio come regista, a cui seguono Siamo tutti vecchi, Alessandra, la forza di un sorriso e Gerusalemme la Santa.

DATI TECNICI DVD E CONTENUTI SPECIALI DVD
Contenuti speciali: Interviste a Padre Claudio Bottini, Wlodek Goldkorn, Gabriele Tecchiato
Pillole: Verso il monte di Mosè - Betlemme - Il Battesimo di Gesù - Gerusalemme - La città di San Francesco
Durata: 48 minuti
Formato video: 1,78:1 anamorfico
Area: 2
Audio: Italiano - Dolby Digital 2.0
Sottotitoli: Italiano per non udenti
Tipo di DVD: DVD9


ABUNA MICHELE - VIAGGIO DI UNA VITA IN TERRA SANTA

Sceneggiatura: Luca Archibugi e Elisa Veronica Zucchi
Montaggio: Alessandro Marinelli
Fotografia: Sandro Bartolozzi
Musica: Alberto Caruso
Prodotto da Digital Studio
in collaborazione con Rai Cinema
Prodotto da Alex Ponti
Regia: Luca Archibugi

Sinossi
Il film cerca di delineare gli aspetti fondamentali della vita e delle opere di una delle figure più importanti della missione francescana in Terra Santa e uno dei maggiori studiosi di archeologia e del mosaico nella storia cristiana. Padre Michele Piccirillo, o Abuna Michele - come era chiamato dagli arabi dei paesi di Bilad al Sham (Palestina, Libano, Giordania, Siria) -, fu un archeologo francescano conosciuto in tutto il mondo. Nato a Casanova di Carinola (Caserta) il 18 novembre 1944, diventa figlio della Custodia di Terra Santa nel 1960 ed emette la professione solenne dei voti il 24 giugno 1967 nel santuario di San Francesco ad Coenaculum a Gerusalemme. Attraverso fotografie, materiali di repertorio, interviste e testimonianze seguiamo il viaggio di Padre Michele in Terra Santa, le tracce che ha lasciato nei luoghi che lo hanno accolto e in chi l'ha conosciuto, i confratelli che hanno vissuto accanto a lui per anni e anni condividendo esperienze di fede, di vita e le importantissime scoperte. Uomo di spirito tenace, ci ha mostrato quanto la passione e la costanza del lavoro possano rivoluzionare lo stato delle cose e illuminare con tessere di pace qualsivoglia ingiustizia sociale ed intolleranza religiosa, costruendo una vita come esempio, una straordinaria testimonianza, tessera dopo tessera, mosaico dopo mosaico, della possibilità di un'alternativa di pace. Ciò che colpisce già nelle prime sue foto, da bambino, è la lungimiranza dello sguardo, che contraddistingueva l'umiltà con cui operava e costituiva la forza necessaria per il lavoro instancabile. Ci ha lasciato il 26 ottobre 2008 a Livorno.

Nota di regia
Ho cercato di seguire, nel delineare le tappe fondamentali della vita di Padre Michele Piccirillo, tre registri: la strada come pellegrinaggio, itinerario; i mosaici come simbolo della pazienza e del lavoro della comunità nel trovare il bandolo di una pace possibile; l'acqua, flusso perenne che accompagna la benedizione delle cose, il battesimo. Il mosaico vive nello stupore della riscoperta della storia cristiana dell'antichità e salva dall'oblio una memoria comune che altrimenti andrebbe perduta. Ho voluto raccontare la vita di Padre Michele proprio attraverso ciò che ha costituito il nucleo centrale della sua ricerca e della sua missione di semplicità e impegno costante. Un vero francescano, nel senso pieno dell'espressione. Avendo a che fare con lui per tanti anni e lavorandoci insieme, ho potuto avere il privilegio di notare come in ogni momento per Michele le scelte di vita coincidessero con la passione per lo studio e per l'archeologia. Mai in lui lo sforzo nella direzione della verità andava a detrimento del suo rispetto per l'umano. Al di là delle sue sensazionali scoperte, studiate in tutto il mondo, questo è il vero insegnamento che ho tratto dal suo luminoso passaggio terreno.

Il regista
Luca Archibugi
Luca Archibugi, scrittore e regista, lavora alla Rai dal 1984 e ha diretto principalmente rubriche, programmi e documentari culturali, prima alla radio, poi in televisione. Ha lavorato per Radio Tre, Divisione Stampa, Educational, Rai Due e attualmente per Rai Uno e Rai Cinema, per cui sta realizzando progetti sul teatro in dvd, dal repertorio Rai e su nuove produzioni. Nel 1996-97 è stato nell'ufficio di Presidenza della Rai con delega per la cultura. Ha conseguito numerosi premi nazionali e internazionali, sia come regista televisivo che come drammaturgo e critico teatrale. Ha condotto programmi tv e ha avuto responsabilità di coordinamento nei canali satellitari della Rai. Collabora a giornali e riviste, fra cui "Il Messaggero". Insegna Storia e tecnica del linguaggio teatrale e dello spettacolo alla Link Campus University.

DATI TECNICI DVD
Durata: 50 minuti
Formato video: 1,78:1 anamorfico
Area: 2
Audio: Italiano - Dolby Digital 2.0
Sottotitoli: Italiano per non udenti
Tipo di DVD: DVD5


DOVE VA LA CHIESA OGGI - GESÙ NON È UN PARACADUTISTA
Con: Giuseppe De Rita, Vito Mancuso, Alberto Melloni, Vittorio Messori
Di Gianni Barcelloni Corte e Giorgio Montefoschi
Una coproduzione Rai Cinema e Faro Film
Organizzazione: Carla Altieri
Regia: Gianni Barcelloni Corte

Sinossi
Il documentario descrive la realtà del culto cristiano oggi. Quale messaggio dà la Chiesa ai suoi discepoli, ma anche ai non credenti e a tutti coloro che si scontrano inevitabilmente, giorno per giorno, con i problemi della quotidianità?
Quali risposte può offrire, la Chiesa, a chi si confronta con i nuovi modelli che la società contemporanea ci propone? Due tipi di intervento si alternano in tutto il documentario: esperti della Chiesa e giovani laici impegnati. Tutto il film è incorniciato da un'ambientazione romana. Roma è, infatti, il centro della cristianità. Ma anche una metropoli moderna che può rappresentare il mondo in cui viviamo.

Nota di regia
Il film documentario realizzato nel 2010 si propone di presentare un largo spettro di voci che si interrogano sulla realtà attuale della chiesa e sul suo percorso nel mondo. In altre parole: quali sono le risposte e i limiti che offre oggi la chiesa a tutti coloro - credenti e non credenti - che vivono i problemi e i mutamenti della realtà contemporanea. Problemi che riguardano l' etica, la bioetica, il sacerdozio, la famiglia, il consumo, la ricchezza, i dogmi, l' amore, il sesso. Si sa che all' interno della chiesa esistono posizioni diverse. Tuttavia la chiesa ufficiale è quella che parla per bocca del suo pontefice, dei suoi vescovi, dei suoi sacerdoti. Quindi è vero che esiste una posizione ufficiale della chiesa con la quale confrontarsi. Ma è anche vero che non pochi credenti (giovani e meno giovani) hanno atteggiamenti critici nei confronti della chiesa, a volte dichiarandosi addirittura fuori. Il film prevede due tipi di interventi, tutti laici: quelli di quattro insigni esperti della chiesa di oggi (Giuseppe De Rita, Vito Mancuso, Alberto Melloni, Vittorio Messori), mescolati a giovani voci impegnate, provenienti dai licei classici, dalle università, dal mondo del volontariato e altro. Insomma un contradditorio di alto livello, a volte aspro e critico, che analizza la situazione attuale, con spesso uno sguardo rivolto al futuro.

Il regista
Gianni Barcelloni Corte
Ha scritto e diretto film e telefilm per la Rai tra cui Abramo in Africa e Isabella e la morte. Per il cinema: La vita interiore tratto dal romanzo di Alberto Moravia, e altro. È autore di numerosi reportage e documentari per la Rai in Africa, India, America, Europa, Russia, Israele, Paesi Arabi, grazie al contributo, scritto e orale, dei suoi amici scrittori: Pasolini, Moravia, Parise, Manganelli, Montefoschi. Ha realizzato per l'Enciclopedia Treccani otto volumi-video sulla filosofia indiana.

DATI TECNICI DVD
Durata: 52 minuti
Formato video: 1,78:1 anamorfico
Area: 2
Audio: Italiano - Dolby Digital 2.0
Sottotitoli: Italiano per non udenti
Tipo di DVD: DVD5


ALESSANDRA, LA FORZA DI UN SORRISO

Produzione: Digital Studio & dvd
in collaborazione con Rai Cinema
Prodotto da Alex Ponti
Produttore esecutivo: Gabriele Genuino
Regia: Francesca Muci
Sceneggiatura: Daniela Giammusso e Francesca Muci
Fotografia: Sandro Bartolozzi
Musica: Francesco Gazzara
Montaggio: Alessandro Marinelli

Sinossi
Alessandra non aveva niente di meno ma tanto di più. Di tanti, di molti. Quella di Alessandra Bisceglia è la storia di un sogno. Breve, 28 anni appena, ma piena d'emozione e di forza. È la storia di una ragazza che da un piccolo paesino della Basilicata, Lavello, sogna di andare a Roma e diventare giornalista. Lo racconta a tutti, lo scrive sui temi e anche sulle pagine del suo diario. E ci riesce, grazie al suo talento, all'ambizione e a una tenacia che avrebbe smosso le montagne. Ci riesce anche nonostante quella malattia di cui non parlava mai, quasi non esistesse, ma che forse, tra mille sofferenze, l'ha resa ogni giorno più forte e volitiva.
Il nostro racconto inizia proprio da quelle pagine alle quali Ale confida le sue emozioni alla vigilia della partenza per Roma. Donna curiosa, ironica e battagliera, abbiamo voluto lasciare a lei, che sognava di raccontare il mondo, il compito di mostrarci com'è stato il mondo visto con i suoi occhi e dalla sua altezza. In una lunga soggettiva (anche fisica), attraverso le pagine del suo diario, foto, filmini amatoriali e video di lavoro, è lei con quel sorriso che "buca" lo schermo, con quell'energia che sembra spazzare via ogni difficoltà, a guidarci nella sua avventura, dalla piccola Lavello all'immensa Roma, dove le "barriere" da superare sono molte, ma dove Ale si laurea con il massimo dei voti in Scienze della Comunicazione. E poi nella redazione del Corriere della Sera, in quella del Tg2, fino agli studi dei tanti programmi Rai di cui si è occupata: Mi manda Raitre, Blog-reazioni a catena, Voyager, Unomattina, Domenica In. Poche, volutamente poche, sono le testimonianze raccolte dei tantissimi che l'hanno conosciuta, amata e apprezzata: mamma Raffaella e papà Antonio, i fratelli Nicola e Serena, l'amica del mare Cristina e quella dell'università Marica, il professor Cosmo Ferruccio De Stefano del Bambin Gesù, che l'ha seguita sin da bambina. Ne esce un ritratto di una ragazza normale, un'amica e una professionista preziosa capace di infondere un ottimismo contagioso ancora oggi, anche solo attraverso le immagini di un documentario. Una storia emozionante, ma soprattutto un grande messaggio per chi si trova nella sua situazione e per i giovani che si scoraggiano al primo ostacolo. A tutti Ale oggi dimostra che "farcela'' è possibile, che le difficoltà esistono per essere superate. E che, come diceva sempre lei, "sono le situazioni peggiori a rendere le persone straordinarie".

Nota di regia
Come raccontare la storia di una persona che non c'è più? L'eccezionalità della vita di Alessandra Bisceglia mi ha ben avviato a questo lavoro non semplice perché suscettibile di ricostruzioni retoriche. Con l'altra autrice abbiamo individuato la formula del racconto dal diario. Un diario immaginario in grado di farla parlare, raccontare, di ricostruire i suoi pensieri e i suoi desideri, per poi tuffarci tra le sue foto, i filmini ed i ricordi di chi l'ha conosciuta ed amata. Raccontare Alessandra è stato raccontare dolore e coraggio insieme, e per questo ho scelto un linguaggio semplice e netto, abbellito da una incisiva presenza musicale e da piccoli spazi di riflessione. Riflessione su ciò che è stato, ma anche su quanto la natura umana può essere: forte e straordinaria.

DATI TECNICI DVD
Durata: 48 minuti ca.
Formato video: 1,78:1 anamorfico 16/9
Area: 2
Audio: Italiano Dolby Digital 2.0
Sottotitoli: In italiano per non udenti - Inglese
Strato: 5

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