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Il co-presidente Marvel Studios sui film "per cinefili casuali e fan irriducibili"

Il co-presidente Marvel Studios sui film 'per cinefili casuali e fan irriducibili'
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Siamo nel bel mezzo dei festeggiamenti del decimo anniversario del Marvel Cinematic Universe, che per l'occasione ha visto l'arrivo di Avengers: Infinity War e anche del libro Marvle Studios: The First Ten Years, contenente interviste esclusive a Kevin Feige, al cast e anche a Loius D'Esposito, co-presidente Marvel Studios.

In una di queste chiacchierate su carta, proprio D'Esposito ha avuto modo di parlare dell'importanza dei film da loro prodotti, perché attraggono un pubblico davvero molto vario, dagli amanti dei fumetti ai fruitori occasionali o casuali del cinema fino ai fan irriducibili. Rispondendo allora alla specifica domanda sull'importanza di rendere questi film interessanti per questo ampio spettro di pubblico, D'Esposito ha risposto:

"È tutto pianificato. Il trucco è tentare di rendere un progetto il più piacevole possibile senza sentire l'ansia come davanti a un SAT (Scholastic Aptitud Test)". Il co-presidente usa l'esempio del Regno Quantico, apparso per la prima volta di Ant-Man. Chi ha avuto modo di vedere il film, sa che quel posto è dove Hank Pym ha perso sua moglie, ma la Marvel è riuscita comunque a seminare il giusto numero di informazioni affinché lo spettatore casuale ne comprenda il senso e l'importanza. I fan dissentirebbero dicendo che andrebbe specificato il contesto e il tempo, ma D'Esposito ammette che molti spettatori vogliono soltanto vedere Chris Pratt fare battute e sconfiggere in modo spettacolare gli alieni, "ed è giusto anche questo".

Cosa ne pensate? Siete d'accordo con Louis D'Espisito?

FONTE: CB
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