House of Gucci, Tom Ford recensisce film: "Non sono sicuro di ciò che ho visto"

House of Gucci, Tom Ford recensisce film: 'Non sono sicuro di ciò che ho visto'
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House of Gucci ha finalmente fatto il suo debutto sugli schermi d'oltreoceano, e mentre il film di Ridley Scott sembra essere piaciuto più al pubblico che alla critica, nella sua recensione lo stilista e regista Tom Ford ha rivelato di non sapere esattamente cosa pensare in merito.

Sebbene House of Gucci abbia superato le aspettative al boxoffice, infatti, la pellicola con Lady Gaga, Adam Driver, Al Pacino e Jared Leto sembra aver lasciato interdetti diversi spettatori, incluso Tom Ford.

Ford, che ha lavorato a stretto contatto per anni con le persone a cui si ispira la pellicola, essendo stato anche il direttore creativo di Gucci per dieci anni, avrebbe scritto nella sua recensione di House of Gucci per Airmail News che non è sicuro di aver visto "una farsa o un appassionante racconto sull'avidità".

"Sono sopravvissuto a una proiezione di due ore e trentasette minuti di House of Gucci, ma non sicuro di quello che ho visto" si legge negli riportati anche da The Wrap "Mi sono sentito come se fossi sopravvissuto al passaggio di un uragano all'uscita dalla sala. [...] Ho riso spesso, ma era ciò che avrei dovuto fare?".

Un paio di performance in particolare non sembrano averlo molto convinto: "A volte, quando Al Pacino nei panni di Aldo Gucci e Jared Leto in quelli di suo figlio Paolo comparivano sullo schermo, non ero del tutto certo di non stare guardando una versione della storia in stile Saturday Night Live. A entrambi gli attori è stata data licenza di esagerare parecchio, forse troppo".

Ma c'è anche chi ha ricevuto grandi complimenti da parte del regista, come Adam Driver nel ruolo di Maurizio Gucci, e Lady Gaga nel ruolo di Patrizia Gucci: "La vera star del film è Lady Gaga. È il suo film, e ruba la scena a tutti. Nella sua performance spesso ai limiti dell'esagerazione come Patrizia Gucci, il suo accento fa la spola tra Milano e Mosca, ma chi se ne importa? È stata bravissima".

Tuttavia, per chi ha conosciuto "i giocatori e il gioco", come afferma lui, la tristezza sentita per diversi giorni dopo aver visto il film era una reazione inevitabile: "È stato difficile per me vedere l'humor e il camp in qualcosa che è stato così sanguinario. Nella realtà, nulla di tutto ciò è stato camp. È stato a volte assurdo, ma alla fine si può definire solo tragico".

FONTE: The Wrap
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