C'era una volta a Hollywood, Kareem Abdul-Jabbar critica le scene su Bruce Lee

C'era una volta a Hollywood, Kareem Abdul-Jabbar critica le scene su Bruce Lee
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Ogni film di Quentin Tarantino è destinato a far parlare di sé, vuoi per l’eccentricità del regista o per i temi affrontati nelle sue pellicole; stavolta è il turno di un’altra voce su C’Era Una Volta a Hollywood, ultima opera dall’autore di Pulp Fiction che dipinge un ritratto complesso del Maestro delle arti marziali.

Prima è toccato alla figlia del lottatore, Shannon Lee, poi è stato lo stesso Tarantino a difendere la sua versione cinematografica: descritta in alcune scene di C’Era Una Volta a Hollywood, la figura di Bruce Lee sta facendo discutere più di altri personaggi presenti nel film, tanto che si aggiunge un altro punto di vista a una questione sempre più delicata.

Si tratta Kareem Abdul Jabbar, ex giocatore di basket comparso accanto a Bruce Lee ne L’ultimo combattimento di Chen (1978), interpretazione finale dell’attore di Hong Kong.

A detta del cestista, “Tarantino ha il talento artistico per rappresentare Bruce nel modo che preferisce, ma lo ha fatto in una maniera tanto svogliata e per certi versi razzista da aver fallito come artista e come persona. La questione mi ha davvero colpito perché Tarantino è uno dei miei registi preferiti: è forte, senza compromessi e imprevedibile. […] Aspetto ogni sua pellicola come se fosse un evento, sapendo che il suo distillato dei film d’azione degli Anni ’60 e ’70 non è soltanto un omaggio fine a se stesso. È proprio questo che rende le scene con Bruce Lee inopportune, soprattutto per mancanza di consapevolezza culturale”.

C'Era Una Volta a Hollywood uscirà in Italia il 19 Settembre 2019: per allora l’interpretazione tanto discussa di Mike Moh sarà anche sotto i riflettori tricolore.

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