Hobbs & Shaw: da contratto Dwayne Johnson e Jason Statham non possono superarsi in bravura

Hobbs & Shaw: da contratto Dwayne Johnson e Jason Statham non possono superarsi in bravura
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Quando si parla di machismo fra machi, si sa, è difficile scendere a patti, ma quello che è successo nel dietro le quinte di Hobbs & Shaw fra Dwayne Johnson e Jason Statham ha quasi del trascendentale.

I produttori della serie Fast & Furious hanno rivelato infatti che le due star sono arrivate al punto di rifiutarsi di perdere i combattimenti l'uno contro l'altro. In sostanza, da contratto, Dwayne Johnson e Jason Statham non possono perdere nei duelli fisici fra di loro.

Il sistema a quanto pare risalirebbe alla saga principale di Fast & Furious e sarebbe stato messo in atto da Vin Diesel: prevede un complesso sistema di valutazione che calcola quante volte ogni attore è stato preso a calci o pugni per garantire che la violenza subita fosse restituita al mittente in maniera paritaria. .

Spesso e volentieri il sistema è stato ritenuto impraticabile, ma Michael Fottrell, produttore di cinque film della saga, ha confermato al Wall Street Journal che i combattimenti sono stati coreografati in modo che nessuno dei protagonisti uscisse con l'etichetta da perdente.

È stato riferito che la sorella di Diesel era presente sul set di un film della saga, e dopo le prove di una scena di combattimento volle accertarsi che suo fratello “avrebbe restituito i colpi subiti”. Il rapporto afferma anche che Johnson, che ha avuto una carriera di successo come wrestler della WWE prima di passare al cinema, abbia preteso che il suo personaggio si sedesse dopo una scena di azione in The Fate of the Furious, piuttosto che sdraiarsi sulla schiena (gesto che avrebbe trasmesso un maggior grado di fatica).

"Il principio è lo stesso del modus operandi hollywoodiano secondo il quale ad un attore più importante va un numero più alto di primi piani, solo che in questo caso riguarda i muscoli e la forza bruta", ha detto al giornale uno dei produttori della serie, rimanendo nell'anonimato.

Storie di ego da maschio alfa sono comuni nel corso della storia del cinema: Steve McQueen e Paul Newman si scontrarono sul set del film degli anni '70 The Towering Inferno, perché entrambi volevano il maggior numero di battute rispetto all'altro e soprattutto il posto principale all'interno dei poster promozionali.

Ma ci sono anche esempi più particolari e "strani": sul set de L'Ultimo Samurai, per esempio, il contratto di Tom Cruise imponeva che nessuno lo guardasse negli occhi prima e dopo i ciak, mentre Daniel Day-Lewis durante la lavorazione di Lincoln pretese che nessuna persona dall'accento britannico proferisse parola, al fine di non di distrarlo, oppure come non citare l'episodio che vide protagonista Christian Bale, che minacciò di abbandonare il set di Terminator Salvation quando un suo monologo fu interrotto per errore dal direttore della fotografia, che sbagliò ad illuminargli il volto deconcentrandolo.

Per altre informazioni, vi rimandiamo ai sorprendenti camei di Hobbs & Shaw e al punteggio Rotten Tomatoes di Hobbs & Shaw.

FONTE: WSJ
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