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Nella giornata di ieri si è svolta la proiezione in anteprima mondiale dell'ultimo film scritto e diretto da Terrence Malick, A Hidden Life, in precedenza noto come Radegund, di cui la critica è entusiasta.

Per molti giornalisti del settore si tratterebbe infatti dell'opera migliore del regista dai tempi di The Tree of Life, con cui nel 2011 si aggiudicò la Palma d'Oro; non è un mistero infatti che i film successivi di Malick - ovvero To the Wonder, Knight of Cups e Song to Song - non abbiano pienamente convinto tutti, ma A Hidden Life sembra riportare il grado di apprezzamento a livelli decisamente superiori rispetto al recente passato. Di seguito vi riportiamo alcuni dei commenti delle testate principali.

David Ehrlich, IndieWire: "A Hidden Life è un lucido e profondo ritratto della fede in crisi. Un'epica intima sull'immensa forza richiesta dalla resistenza e il coraggio che è servito per superare questa incredibile crisi di fede e in un mondo che non potrebbe mai ricompersarli per questo. Senza dubbio è la cosa migliore fatta da Malick da The Tree of Life".

Justin Chang, The Los Angeles Times: "Domenica ha segnato il ritorno di Malick a Cannes e l'ho sentito come un ritorno a casa per parecchi significati. Il suo nuovo e straordinario film è chiamato A Hidden Life, una citazione tratta da Middlemarch [di George Eliot] che potrebbe anche essere facilmente frainteso come un'interpretazione della vita timida e nascosta del suo stesso autore. Ma risuona anche come un'eco di The Tree of Life, il che potrebbe essere più di una semplice coincidenza: se quel film del 2011 era il suo più personale e autobiografico lavoro, questo sembra un decisivo ritorno alle origini. Per una volta è lineare, quasi strutturato in forma classica e un viaggio intensamente romantico che lo eleva a capolavoro".

Tim Grierson, Screen Daily: "Terrence Malick ha spesso a che fare con il cosmico, lo sprituale e l'eterno, ma con A Hidden Life il regista-sceneggiatore meditativo attacca i suoi soliti temi per una prospettiva urgente e puntuale. Raccontando la storia di Franz Jägerstätter, un religioso austriaco obiettore di coscienza che scelse la prigione piuttosto che combattere al fianco dei nazisti, questo tormentato film segue lo stesso tono sognante e sospirante di The Tree of Life ma quell'aria di gentile contemplazione è sostituita dalle minacciose forze del male che presto si imbattono sulle vite dei personaggi. Malick trasforma Jägerstätter in una figura cristologica che ha scelto il martirio per le sue credenze , ma nel corso delle sue tre ore A Hidden Life parla del sacrificio dell'uomo in un mondo in cui indifferenza e debolezza stanno diventando sempre più la norma".

Peter Debruge, Variety: "Tornato a Cannes con il suo film migliore da The Tree of Life, Terrence Malick pone domande impegnative riguardo la fede personale in un mondo che sta andando sempre più fuori strada in questo epico ritorno in forma".

Steve Pond, TheWrap: "Basato sulla vera storia dell'obiettore di coscienza che scelse la prigione piuttosto che combattere al fianco dei nazisti nella seconda guerra mondiale, A Hidden Life è di certo il miglior film di Terrence Malick da The Tree of Life - è anche il suo film più sontuoso da allora e forse il più sentimentale di sempre. E' anche il suo più lento e meditativo, che chiede agli spettatori di arrendersi a quel particolare stile Malick che alcuni potrebbero trovare fastidioso".

Al momento non c'è ancora una data d'uscita ufficiale per la pellicola, ma dopo questa accoglienza non dovrebbe passare molto tempo prima di una effettiva distribuzione nelle sale. Nel frattempo potete gustarvi la prma clip in versione integrale stavolta che trovate in alto su questa pagina.

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