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Dal 25 luglio Hereditary è nelle sale italiane e la nostra Sonia Serafini ha avuto l'opportunità di intervistare il regista Ari Aster e la protagonista Toni Collette.

Il regista americano ci ha parlato della scena iniziale, che vede i protagonisti maschili come all'interno di una enorme casa delle bambole, un concetto che torna più volte nel corso del film. I personaggi sono infatti incastrati in un ambiente "chiuso", solo apparentemente sconfinato, all'interno del quale una maledizione prende il sopravvento e diventa pura follia.

Emblema di questa follia è soprattutto Annie, la madre della famiglia Graham, che in modo inconscio affronta il dolore e il lutto abbracciando la pazzia più caotica, perdendo ogni forma di lucidità. Una scheggia delirante con cui lo stesso marito, ben saldo alla realtà e al realismo, ha difficoltà a rapportarsi con il passare dei minuti. La medesima difficoltà ce l'ha il pubblico, parte quasi attiva del racconto, che prende le parti dei protagonisti a turno, a seconda di come "girano" gli eventi.

Volto e voce di Annie appartengono a Toni Collette, che ci ha raccontato di quanto fosse importante - per lei - partecipare a questo film, raccontando di come il dolore cambi forma di persona in persona. Il tutto in un horror d'autore da gustare nel buio della sala, laddove non abbiamo alcuna via di fuga.

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Hereditary

Hereditary
  • Genere: Horror
  • Regia: Ari Aster
  • Interpreti: Toni Collette, Alex Wolff, Gabriel Byrne, Ann Dowd, Marilyn Miller, Mallory Bechtel Rachelle Hardy, Milly Shapiro, Shane Morrisun
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Nelle sale Italiane dal: 25/07/2018

incasso box office: 1.344.418 Euro

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