Harvey Weinstein non sta bene in carcere: sospetto Coronavirus?

Harvey Weinstein non sta bene in carcere: sospetto Coronavirus?
di

I rappresentanti legali di Harvey Weinstein hanno informato che il loro assistito è tenuto sotto attenta osservazione in carcere dato il suo manifestare febbre e altri sintomi che darebbero adito a quei sospetti che indicano l'ex-produttore affetto da COVID-19. Ricordiamo che Weinstein sta scontando a New York una pena di 23 anni.

A informare delle condizioni di salute di Weinstein sono stati la sua pubblicista Juda Englemeyer e Craig Rothfeld, così come il New York Department of Corrections and Community Supervision e il dipartimento di salute. Questi hanno comunicato che il produttore "ha la febbre ma niente confermerebbe né smentirebbe la tesi secondo cui sarebbe risultato positivo al COVID-19".

"Questa malattia non dovrebbe sorprendere più di tanto visto che il signor Weinstein ha numerose malattie e condizioni, incluso un problema cardiaco, o relativi alla pressione sanguigna e alla spina dorsale".

La notizia della positività al Covid di Weinstein era stata divulgata lo scorso marzo.

Ricordiamo che Harvey Weinstein è stato condannato a scontare 23 anni di prigione nel carcere di New York. Dopo il suo caso è stata anche innalzata una statua per celebrare il coraggio delle donne che lottano contro gli abusi e che alla fine riescono ad ottenere la vittoria. Non tutte le femministe si sono però schierate a favore dell'opera: c'è chi si dice dispiaciuta per il fatto che sia stato un uomo ad aver scolpito la statua, e chi punta il dito contro l'aspetto avvenente di Medusa, in contrasto con la natura mostruosa del personaggio mitologico.

La stessa opera era stata utilizzata qualche anno fa come simbolo della lotta del #MeToo, ma a quanto pare è destinata a far parlare di sé anche in futuro. Del resto, lo scopo dell'arte è anche e soprattutto quello di provocare e creare una reazione nello spettatore...

FONTE: Deadline
Quanto è interessante?
2