Harvey Weinstein ancora sotto accusa: arriva una deposizione shock

Harvey Weinstein ancora sotto accusa: arriva una deposizione shock
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Il ritiro del titolo di commendatore da parte della Regina Elisabetta è l'ultimo dei problemi di Harvey Weinstein, visto che le accuse di aggressione sessuale non si placano neppure dopo l'incriminazione.

L'ex produttore è stato citato da una donna appartenente all'industria cinematografica, che lo ha denunciato anonimamente con lo pseudonimo di Jane Doe V. Nell'accusa spiega del loro primo incontro, avvenuto quando lei aveva 19 anni e si trovava al festival di Cannes nel 1984. Fu il suo fidanzato a presentarle il produttore, che sulle prime mantenne la distanza.

Qualche anno dopo avrebbe invece scoperto che la donna era single e avrebbe iniziato a mostrare un certo interesse, che "si trasformò rapidamente in avances sessuali indesiderate". Successivamente i due si sarebbero incontrati per altre tre volte: nel 1993 per un cocktail nella camera d'albergo di Weinstein, nella quale lui avrebbe indossato "nient'altro se non un accappatoio, ed espose i genitali alla querelante, prima che lei potesse dire una parola"; nel 1994 al Mayflower Hotel di New York, dove lui l'avrebbe attirata con la promessa di affidarle un ruolo importante e l'avrebbe ancora una volta molestata "prima che lei riuscisse a liberarsi e ad uscire rapidamente dalla stanza"; infine, dopo essersi riguadagnato la fiducia della donna, Weinstein l'avrebbe invitata a casa sua con la scusa di guardare il dibattito presidenziale per le elezioni del 2000.

È qui che si sarebbe consumato lo stupro. Nel file consegnato al tribunale si legge che, di ritorno dal bagno, Weinstein "bloccò il passaggio della querelante, la costrinse a sdraiarsi sul letto, le rimosse la biancheria e la stuprò con forza. La stazza di Weinstein impedì alla donna di sfuggire alle sue grinfie".

A causa di tutto ciò la donna afferma di aver subito un grave trauma e dichiara che la sua carriera nel mondo della recitazione si è arrestata. L'avvocato del produttore, Imran Ansari, ha fatto sapere che il suo assistito "intende difendersi contro le accuse avanzate anonimamente contro di lui". La condanna di Weinstein non ha convinto tutti, anche se è stato dichiarato colpevole e condannato a 23 anni.

FONTE: film news
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