Harry Potter Return to Hogwarts, 5 grandi rivelazioni nella reunion del cast

Harry Potter Return to Hogwarts, 5 grandi rivelazioni nella reunion del cast
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È arrivata allo scoccare del nuovo anno l'attesissima reunion di Harry Potter organizzata per il ventennio dall'uscita de La Pietra Filosofale. Cast e maestranze si sono riuniti per un evento ricco di interviste, dietro le quinte ed eventi speciali, durante i quali i presenti hanno ripercorso molte assurde curiosità durante tutta la saga.

Si è fatta precedere da un quiz show su Harry Potter in quattro puntate, la nuova, attesissima reunion che ha raccolto i volti che, nel corso di otto film, hanno reso davanti e dietro la macchina da presa la saga tratta dai romanzi di J.K. Rowling una delle più fortunate del mondo dell’intrattenimento. Tante scene e retroscena ripercorsi in questo ricchissimo evento. Tempo fa avevamo ricapitolato i peggiori infortuni in Harry Potter. Oggi invece, ne ripercorreremo ciò di cui gli spettatori non erano al corrente (forse).

Gli scettici: Più di un grande attore inglese ha raccontato che fu solo sotto la spinta di parenti e amici che accettò il ruolo proposto. Gary Oldman (Sirius Black) pensava che si trattasse solo di una saga per bambini e si convinse solo sotto la spinta di alcuni conoscenti e vedendo molti, in metro, leggere i libri di Rowling. Anche Ralph Fiennes (Voldemort) fu convinto dalla sorella, con figli, e altrettanto il regista Chris Columbus sotto la spinta della figlia piccola, con cui lesse i primi romanzi.

I compiti a casa: È opinione piuttosto comune che il terzo film, Il Prigioniero di Azkaban, sia uno dei migliori in quanto alla regia. Dietro la macchina, non a caso, c’era un gigante come Alfonso Cuarón, il quale si prodigò anche in fatto di direzione attori. Per rendere i tre protagonisti più consapevoli dei loro ruoli, chiese infatti di realizzare tre saggi che descrivessero i rispettivi personaggi. I tre si comportarono esattamente come previsto: Emma consergnò dodici pagine ordinate, Daniel una valanga di appunti e pensieri disordinati, Rupert non consegnò affatto perché “Ron avrebbe fatto così”.

Gli effetti speciali: Erano talmente di livello, soprattutto gli animatronix delle creature, che sul set del secondo film il poi scomparso Richard Harris – il primo Silente – credette che la fenice Fanny fosse reale, esclamando: “Certo, come li addestrano bene questi animali al giorno d’oggi!”. L’attore morì poco dopo e la troupe non gli rivelò mai l’inganno.

Niente più Hermione: Verso la fine della saga, Emma Watson racconta di aver raggiunto un limite massimo di sopportazione a causa delle luci della ribalta derivanti dall’enorme successo. La troppa pressione la portarono momentaneamente all’idea di abbandonare il ruolo, parlandone addirittura con la produzione.

Le cotte: Sapevamo già della tremenda cotta di Emma Watson (Hermione) per Tom Felton (Draco), mai evolutasi perché, racconta Tom: “Io ero qualche anno più grande di lei e mi sentivo molto protettivo nei suoi confronti, come un fratello maggiore”. Una completa sorpresa invece l’infatuazione di Daniel Radcliffe per Helena Bonham Carter – la Bellatrix Lestrange al primo posto nella classifica dei peggiori mangiamorte di Harry Potter – cui scrisse addirittura una lettera: “Vorrei avere 10 anni in più”.

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