Harry Potter, l'autore delle nuove copertine si difende: 'Volevamo un nuovo paesaggio'

Harry Potter, l'autore delle nuove copertine si difende: 'Volevamo un nuovo paesaggio'
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Non è mai facile accettare il cambiamento di qualcosa che si ama visceralmente: per i fan di Harry Potter la saga del maghetto è vera e propria religione, è ricordo e affetto, ragion per cui la reazione davanti al brusco cambio di stile delle copertine italiane nella nuova edizione della serie è stato accolto con un po' di scontento.

Non sono stati pochi, infatti, i fan a lamentare uno stravolgimento eccessivo dell'architettura dei luoghi della saga raffigurati sulle nuove cover, soffermandosi in particolare sulla scomparsa (o, comunque, sull'affievolimento) dell'elemento magico.

Critiche a cui ha risposto, nel corso di un'intervista rilasciata a Repubblica, lo stesso designer Michele De Lucchi: "Da quando hanno chiesto al mio studio di confrontarci con un personaggio così celebre, abbiamo pensato di creare un nuovo paesaggio, alternativo a quello a cui fa riferimento l'intera iconografia di Harry Potter. [...] Volevamo lavorare sul contesto, non più sul dettaglio, poiché il dettaglio incatena l'immaginazione. Anche se sembra facile da controllare ed indirizzare, ci si attacca all'immaginazione con le unghie e con molta intensità. [...] A creare la magia della saga non sono gli incantesimi o le bacchette, ma l'imprevisto. la mancanza di imprevisto è quello che più ci sconcerta in questo periodo storico, poiché ci stupisce l'imprevisto ma ancora di più la sua assenza" sono state le sue parole.

Avete apprezzato le nuove copertine dei libri di Harry Potter? Diteci la vostra nei commenti! Rupert Grint, intanto, ha spiegato il motivo per cui ha aspettato prima di dire la sua su J.K. Rowling e la transfobia; sul web, invece, sta spopolando una spassosa parodia di Harry Potter.

FONTE: repubblica
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