Guillermo del Toro spiega perché The Counselor di Ridley Scott è un film imperdibile

Guillermo del Toro spiega perché The Counselor di Ridley Scott è un film imperdibile
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Mentre proseguono i lavori per l'atteso Nightmare Alley, Guillermo del Toro in una nuova intervista con Variety ci ha deliziati con uno dei suoi soliti approfondimenti su film del passato che, per un motivo o per l'altro, non hanno raggiunto il successo desiderato.

Stiamo parlando in questo caso di The Counselor - Il procuratore, il film diretto nel 2013 da Ridley Scott che vede come protagonista un sempre in forma Michael Fassbender che raramente viene citato tra i capolavori del regista di Blade Runner e Alien.

Un film che moti definirebbero "sottovalutato", termine che però non rispecchia pienamente la filosofia di del Toro :"Non so se sono d'accordo con il termine "sottovalutato", perché penso che ogni film abbia il suo pubblico" ha detto del Toro. "Sappiamo tutti che questo è un business. Ma dobbiamo anche comprendere che si tratta di arte, e proprio come un dipinto o un film o una cena di gioco, un film spesso trova un pubblico che lo ama totalmente e a livello molecolare. E possono essere poche persone o molte. Ma The Counselor per me è pieno di cose che, da messicano, capisco ad un certo livello. So che la morte, e la finalità, e la tragedia esistono dietro l'angolo della vita di tutti. E che una volta che hai superato quella line, come direbbe Ruben Blades, il mondo non ti riporterà indietro"

Il regista messicano ha poi spiegato che esiste un certo legame tra il film di Scott e le sue origini culturali: "Sono un cattolico non praticante, e sono un cattolico messicano, perciò capisco la storia di un uomo che pensa di controllare il mondo e poi si immerge in una dimensione che pensa di comprendere, ma che non in realtà non ci riesce, e in questo modo distrugge completamente la sua vita. Amo questa cosa. Ci sono pochi film crime che riescono ad affrontare questo incredibile limite esistenziale. Penso che 'Gli amici di Eddy Coyle' sia un altro film spietato allo stesso modo. 'Killing Them Softlyì, che è basato sullo stesso tipo di personaggi, è anche tremendamente hardcore su questo limite. Non puoi oltrepassare questo limite, e se lo fai, c'è un altro mondo."

"Quando mio padre è stato rapito, tutto nella mia vita, per il resto della mia vita, è cambiato" ha proseguito del Toro. "Trovo pericoloso quando le persone romanzano il business dello specchio di droga come un altro racconto di buoni-cattivi. Penso che 'The Counselor mostri una regalità quotidiana e una brutalità senza fine che quel business ha davvero. E raramente lo vedi rappresentato in questo modo."

Infine il regista ha citato come esempio uno dei personaggi più intriganti della pellicola: "Penso che alcune scene del film esercitino un certo fascino nei miei confronti. Il venditore di diamanti interpretato da Bruno Ganz, e come serve da punto di vista per l'oscurità del resto del film, credo sia semplicemente brillante."

Dopo Alien: Covenant e Tutti i soldi del mondo, Scott al momento è impegnato con lo sviluppo del sequel de Il Gladiatore e ha anche in programma di dirigere The Last Duel, nuova pellicola scritta da Ben Affleck e Matt Damon la cui trama ricorda molto il suo straordinario film d'esordio, I Duellanti.

FONTE: Variety
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