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Date a Guillermo del Toro una piattaforma in cui parlare di cinema, e state pur certi che l'autore dell'amatissimo Hellboy, de Il Labirinto del Fauno e de La Forma dell'Acqua vi racconterà il suo viscerale e sorprendete amore per i mostri, che stando alle sue è per lui un'intima e personale religione.

Lo ha ribadito nel corso di una video via Youtube, dove ha dichiarato che "non è una maniera per atteggiarsi da geek, fanboy o altro" ma una "vera e intima religione", proprio come altre fedi trasformano nella sfera personale altre credenti. E li ama così tanto che non solo ha costruito la maggior parte delle sue storie attorno al concetto fiabesco e orrorifico di mostro e di bellezza, ma nel 1986 ne ha anche interpretato uno in una serie televisiva per il suo collega e grande amico Alfonso Cuaron.

Dice Del Toro: "Alfonso ed io stavamo lavorando a un programma televisivo e abbiamo scritto una storia. Io ho interpretato il mostro in quella storia. Parlava di una ragazza che viveva con un padre violento costretta a fuggire nelle fogne della città per sottrarsi a quegli abusi, e qui scopriva l'esistenza degli orchi. Sceglieva poi di vivere nelle fogne anziché tornare a casa. Fondamentalmente questa era la mia fantasia da bambino, che avrei trovato un altro posto abitato da mostri e lo avrei ritenuto più logico del mondo normale".

La serie tv si intitolava La Hora Marcada, creata da Carmen Armendariz. Tra gli altri premi oscar messicani coinvolti figurava anche Emmanuel Lubezki, il mitico direttore della fotografia.

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