La Guerra di Domani, tutte le questioni irrisolte lasciate dal film con Chris Pratt

La Guerra di Domani, tutte le questioni irrisolte lasciate dal film con Chris Pratt
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Nella sua prima settimana in streaming, La Guerra di Domani è stato uno dei film più visti, tanto che per Chris Pratt ha battuto ogni record. Il film ha lasciato una serie di questioni in sospeso, che presumibilmente saranno affrontate nel sequel su cui Amazon è già al lavoro. Proviamo a riepilogarne qualcuna, avvisando che seguiranno spoiler.

Quando sono arrivati gli alieni sulla Terra?

In La Guerra di Domani, gli alieni Whitespikes attaccano la Terra nel 2048, ma una delle prime testimonianze della loro presenza è fatta risalire al 946 d.C. Qualche notizia più precisa potrebbe essere fornita nel sequel, magari attraverso l'uso di flashback.

Perché i Whitespikes arrivano sulla Terra?

O meglio, chi li ha portati? Dan e la sua squadra hanno scoperto che la nave schiantata che trasportava i Whitespikes era pilotata da una diversa razza di alieni, ma non sembrano troppo sconvolti da questa rivelazione. Eppure, anche questo aspetto meriterebbe un approfondimento.

Cosa succede ai soldati del Futuro bloccati nel Presente?

Dopo che i Whitespikes sono stati sconfitti nel presente, non abbiamo notizie dei soldati arrivati dal futuro, e che nel futuro avrebbero dovuto fare ritorno una volta finita la guerra. Anche la logica dei viaggi nel tempo andrebbe chiarita nel sequel di La Guerra di Domani.

La timeline del futuro è stata distrutta?

Eccoci infatti alla questione forse più spinosa del finale del film. La Guerra di Domani non entra nello specifico per quanto riguarda i viaggi nel tempo e le regole del multiverso, quindi non è noto se cambiare il presente cancellerà il futuro. Se così non fosse, a rigor di logica esiste una linea temporale futura in cui i Whitespikes hanno vinto.

FONTE: screenrant
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