Guardie e Ladri: il regista Neil Burger tra Nathan Drake e Bonnie & Clyde

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Dopo l'esperimento cinematografico di Limitless, recente pellicola con un sempre più smagliante Bradley Cooper ed un inossidabile Robert De Niro, il regista Neil Burger, al timone del tempestoso adattamento in celluloide delle avventure videoludiche di Nathan Drake, si concede l'avance di un altro colpo grosso: un film su Bonnie & Clyde, leggendaria coppia di fuorilegge degli Anni '30. Così, mentre prende piede soprattutto forma la prima trasposizione in sala di Uncharted Drake's Fortune, i progetti per il futuro del regista saranno sempre all'insegna della fuga. Senza limiti, insomma.

A dire il vero c'è già un precedente storico nel mondo del Cinema: Warren Beatty e Faye Dunaway hanno infatti portato sul grande schermo la versione più celebre dei due malviventi statunitensi con Gangster Story del 1967, per la regia di Arthur Penn.
Anche il mondo della Musica ha spesso omaggiato l'avventurosa esistenza della celebre coppia, e gli esempi in questo caso si sprecano, da Brigitte Bardot ad Eminem.
Ora, per Bonnie Elizabeth Parker e Clyde Chestnut Barrow è giunto il momento di calcare di nuovo la scena.

Il pretesto per una nuova incursione cinematografica è basato sull'opera di Jeff Guinn dal titolo Go Down Together: The True, Untold Story of Bonnie and Clyde, testo poi riadattato alla corte di Neil Burger da Sheldon Turner (già scritturato per X-Men - L'inizio).
La versione in procinto di realizzazione sarà più edulcorata di quella del '67: qui, due criminali ventiduenni se la devono vedere con un Texas Ranger dopo il brutale assassinio di sette persone.
Con un'eco che richiama vagamente il serial televisivo Dexter - Clyde Barrow ha un ferreo codice d'onore per l'uccisione metodica delle sue vittime -, il regista di Limitless dovrà tirarsi su le maniche per rendere al meglio una versione a tinte fosche di una coppia che ha travalicato le mere connotazioni storiche per entrare nell'immaginario collettivo.

Se persino il regista italiano Steno, nel 1982, ha infatti diretto una trasposizione nostrana con Bonnie e Clyde all'italiana (vi figurano due giovani Paolo Villaggio e Ornella Muti), il ricordo balza subito e meritatamente a Ridley Scott e al suo Thelma e Louise del 1991, con due indimenticabili Susan Sarandon e Geena Davis.
Provaci ancora, Neil. E attento al malloppo.

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