Guardiani della Galassia, James Gunn torna a parlare del suo licenziamento: "Fu il caos"

Guardiani della Galassia, James Gunn torna a parlare del suo licenziamento: 'Fu il caos'
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I fan dei cinecomic ricorderanno tutti quanto accadde nel 2018, quando James Gunn venne licenziato da Disney e Marvel Studios a seguito uno scandalo nato dalla ricomparsa di vecchi tweet poco felici su temi particolarmente delicati. Adesso, il regista de I Guardiani della Galassia torna a parlare della vicenda

"Io... Fu il caos lì, per un momento" racconta James Gunn ai microfoni di Esquire in una lunga intervista sul suo nuovo film, il cinecomic DC The Suicide Squad "Rimasi nel mio spazio, e fui onesto con me stesso. Non permisi [alla situazione] di distruggermi in alcun modo. Mi assunsi le mie responsabilità per ciò che avevo fatto. Quella sicuramente non fu una situazione priva di colpe".

E cosa accadde quando, dopo aver detto di sì a Warner Bros. per The Suicide Squad, Marvel decise di riassumerlo per dirigere il terzo film di Guardiani della Galassia? "Andai dal Presidente dei Marvel Studios Kevin Feige e parlai con lui. Gli dissi 'Mi piacerebbe davvero fare così, ma devi sapere una cosa. E gli ho raccontato quale fosse il film e quale fosse la situazione perché è mio amico. È un altro essere umano. E ho voluto essere onesto e trasparente su tutto"

Ma bisognava parlare anche con Warner Bros. "E, al tempo stesso, ho dovuto chiamare il CEO di Warner Bros. Toby Emmerich e dire tutto anche a lui. Ma gli ho detto 'Il mio impegno è al 100% con The Suicide Squad, e [il fatto che dirigerò il terzo film dei Guardiani] non significa che lascerò tutto per tornare per sempre alla Marvel, e non tornerò più in DC. Voglio solo essere onesto con tutti. Io metto sempre tutto me stesso in ogni film che faccio, e non mi risparmio su nulla. E questo rimarrà sempre così'".

The Suicide Squad arriverà ad agosto al cinema, mentre l'uscita de I Guardiani della Galassia 3 è prevista per il 2023.

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