Il Gladiatore, queste 10 curiosità vi faranno riscoprire il film sotto una nuova luce

Il Gladiatore, queste 10 curiosità vi faranno riscoprire il film sotto una nuova luce
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Proprio in queste settimane Il Gladiatore ha compiuto vent'anni, e dopo il ricordo di Ridley Scott e Russell Crowe in una recente intervista il film sarà in onda questa sera su Canale 5.

Per prepararvi alla visione, vi proponiamo le 10 curiosità più imperdibili sulla produzione del film, che forse vi faranno riscoprire l'opera sotto una luce completamente nuova. Le trovate qui sotto:

  • Joaquin Phoenix, che ottenne la sua prima nomination all'Oscar per il ruolo di Commodo, improvvisò il suo famoso grido: 'Non sono misericordioso?!'; Connie Nielsen non se lo aspettava, e la sua reazione spaventata è totalmente spontanea.
  • Cinque tigri sono state utilizzate per la scena nell'arena, con un veterinario armato di dardi tranquillanti presente sul set per tutta la sessione di riprese. Per motivi di sicurezza, Crowe era tenuto ad almeno quindici metri di distanza dalle tigri.
  • La descrizione che Massimo dà della sua casa, in particolare di come è organizzata la cucina e gli odori al mattino e alla sera, è stata improvvisata: Russell Crowe stava pensando alla sua vera casa in Australia.
  • Oliver Reed (Proximo) è morto tre settimane prima della fine delle riprese principali: dato che era considerato un personaggio chiave, una clausola nella copertura assicurativa del film avrebbe permesso ai registi di rigirare tutte le scene di Reed con un altro attore, e gli assicuratori avrebbero pagato circa $25 milioni di dollari. Tuttavia, la maggior parte degli attori e della troupe erano sfiniti dall'intenso programma di lavoro di Ridley Scott, e lo stesso regista non voleva tagliare Reed dal film. Venne riscritta la sceneggiatura aggiungendo la morte di Proximo, e quella scena fu realizzata in post-produzione.
  • I produttori volevano assolutamente una storia d'amore (e una scena di sesso) fra Massimo e Lucilla, ma Ridley Scott si oppose sostenendo che avrebbe diminuito l'importanza che il protagonista dava al luto per la moglie e il figlio assassinati. Anche Russell Crowe si oppose, perché a suo avviso Massimo era troppo onorevole per tradire la memoria di sua moglie.
  • L'anello con sigillo che Lucilla indossa ha davvero 2000 anni: Connie Nielsen l'aveva trovato in un negozio di antiquariato.
  • Dopo la battaglia d'apertura, le ferite sul viso di Russell Crowe sono reali: il suo cavallo si imbizzarrì e lo fece urtare contro dei rami: i punti che l'attore sfoggia sul viso quando Massimo dice a Commodo che intende tornare a casa sono reali.
  • A causa delle numerose scene di lotta fra gladiatori, Russell Crowe ha perso sensibilità all'indice destro per due anni dopo un combattimento con la spada, ha aggravato un infortunio al tendine d'Achille che si portava dietro, si è rotto un osso del piede, un osso dell'anca e ha stirato scattare alcuni tendini del bicipite.
  • L'idea che un Imperatore Romano alzasse il pollice per concedere la grazia e lo abbassasse per negarla è comune, ma sbagliata: in realtà il gesto aveva il significato opposto, col pollice in su che simboleggiava l'azione della spada (e quindi la morte) e il pollice verso chiedeva ad una lama di essere rinfoderata (e quindi la grazia). Ridley Scott e la troupe ovviamente lo sapevano, ma dal momento che il pollice alto oggi è considerato un simbolo di pace, ha deciso di non confondere inutilmente il pubblico.
  • In realtà, l'imperatore Marco Aurelio (Sir Richard Harris) morì di peste e Commodo salì al trono benevolmente. Fu un imperatore molto amato sia dall'esercito che dalle classi inferiori di Roma, fino a quando il popolo non cambiò il giudizio nei suoi confronti a causa del suo comportamento egocentrico.
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