Giro di vite in Australia per i film “R-Rating”

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Chi si lamenta della censura italiana dovrà ricredersi, almeno in parte, dopo aver letto questa notizia. L'Australia è ora ufficialmente tra i paesi più "bacchettoni" del mondo, dopo che è stata approvata la nuova normativa riguardante i film "R-Rated" (il corrispondente del nostro "Vietato ai minori").

Il punto della questione è il divieto di pubblicizzazione in qualunque forma di film col "bollino rosso" in edicole e videoteche. Tutti i film rientranti in questa categoria dovranno essere esposti in una categoria a parte, resa nota dall'avviso "Area riservata ai film R 18+: il materiale esposto può avere contenuti offensivi". L'unica scappatoia per esporli vicino ai film "normali" sarà di oscurare la copertina, riportando solo il titolo e l'avviso "R 18+: il materiale esposto può avere contenuti offensivi". Questo divieto è naturalmente esteso a qualsivoglia materiale promozionale, come locandine o stand-up, seppure "puliti" nell'immagine.

La cosa assurda è che in pratica vengono accomunati ai porno. Quindi, se vi ritrovate a Sidney e una sera volete rivedervi un film 'innocente' come "Una notte da leoni" (The Hangover) sappiate che probabilmente dovrete andarlo a cercare a fianco ai film del caro Rocco.

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Giro di vite in Australia per i film “R-Rating”