Ghostbusters, Paul Feig sul reboot: "Trump ha alimentato l'odio contro il film"

Ghostbusters, Paul Feig sul reboot: 'Trump ha alimentato l'odio contro il film'
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Dopo aver svelato l'esistenza di una versione estesa del reboot di Ghostbusters in seguito all'annuncio della Snyder Cut di Justice League, Paul Feig è tornato a parlare della sua esperienza con il franchise degli acchiappafantasmi durante una recente chiacchierata con SiriusXM.

A fronte di un budget di 144 milioni di dollari, il film con protagoniste Melissa McCarthy, Kristen Wiig, Kate McKinnon e Leslie Jones si è rivelato un flop con un incasso globale di 229 milioni. Stando alle parole di Feig, molte delle controversie legate al film sono dovute ai sentimenti negativi nei confronti delle donne e delle minoranze alimentati da Donald Trump durante la corsa alla presidenza contro Hillary Clinton.

"Credo che qualche brillante autore dovrebbe scrivere un libro sul 2016 e su quanto fossimo legati a Hillary e il movimento anti-Hillary" ha spiegato il regista. "È successo nello stesso anno in cui tutti erano arrivati ad un punto di ebollizione. Non so se sia il fatto di aver avuto un presidente afro-amerocano per otto anni, ma erano pronti ad esplodere. Ci sono video in cui Donald Trump dice 'ora i Ghostbusters sono solo donne, cosa sta succedendo?'. È assurdo come le persone impazziscano per delle donne indipendenti o in posizioni in cui non erano normalmente, è stato davvero un brutto anno."

Nel frattempo, vi ricordiamo che Ghostbusters: Afterlife è stato posticipato e arriverà nelle sale a marzo 2021. Per altri approfondimenti, vi lasciamo alla nostra analisi del trailer di Ghostbusters: Afterlife.

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