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Dopo le parole di Clive Owen in un recente video promozionale di Gemini Man, torniamo a parlare del nuovo film con Ang Lee concentrandoci sull'impressionante tecnologia che ne contraddistingue l'impianto filmico.

Come al solito, potete vedere il filmato nel player all'interno dell'articolo.

In Gemini Man Will Smith interpreta due assassini identici, Henry Brogan e il suo clone Junior, una versione ringiovanita di venticinque anni del protagonista principale e quindi più scattante, più agile, più pericolosa: i due personaggi saranno messi l'uno contro l'altro dal personaggio di Clive Owen, il leader dell'organizzazione dietro la creazione dei cloni. Il cast comprende anche Mary Elizabeth Winstead e Benedict Wong.

Il regista premio Oscar Ang Lee torna dietro la macchina da presa tre anni dopo Billy Lynn - Un giorno da eroe con una pellicola dalla lunga gestazione (la sceneggiatura originale, pensate, risale al 1997 e doveva essere diretta da Clint Eastwood, ma all'epoca non esistevano ancora i mezzi tecnici per poterla realizzare) che si è concretizza solo oggi grazie proprio a questi celebrati effetti visivi innovativi, con riprese in 3D HFR in 60FPS: questa tecnica dona una fluidità dell'immagine molto più vicina a quella percepita dall'occhio umano rispetto alla grana cinematografica cui ci ha abituato il cinema.

Per altri approfondimenti vi rimandiamo alla nostra recensione di Gemini Man e alle dichiarazioni di Mary Elizabeth Winstead sulla possibilità che la tecnologia del film possa sostituire gli attori in carne ed ossa.

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