Frozen II: la stampa americana promuove il sequel Disney, ma senza grande entusiasmo

Frozen II: la stampa americana promuove il sequel Disney, ma senza grande entusiasmo
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Dopo aver proposto la nostra recensione in anteprima di Frozen II, è il momento di scoprire cosa ne pensano dell'atteso sequel Disney i colleghi d'oltreoceano.

Il primo Frozen, che in qualche modo per la Generazione Z è diventato ciò che Il Re Leone è stato per quelli nati negli anni '90, è stato acclamato dalla critica e ha portato oltre un miliardo nelle casse della Disney. Ora, Frozen II, diretto di nuovo da Chris Buck e Jennifer Lee, sembra aver mantenuto più o meno quelli standard, senza però riuscire ad eguagliarli né tanto meno a superarli.

Le prime recensioni sono buone ma non entusiastiche, con un punteggio dell'81% su Rotten Tomatoes: l'idea generale è che la storia non sia così coesa o potente come quella del primo capitolo, e dal punto di vista musicale nessuno dei nuovi brani proposti riesce a raggiungere il livello di una hit come "Let It Go". Eppure la resa grafica ha dell'incredibile e il nucleo emotivo - il legame tra Elsa e Anna - mantiene tutto il film.

"Frozen II è un film profondamente strano", ha scritto The Beat. "In primo luogo, per quanto riguarda le aspettative, ha alcuni temi importanti per un film Disney. In secondo luogo, la struttura e il ritmo di questo film non seguono il flusso e il riflusso tradizionale che ti aspetti come membro del pubblico. A volte è rinfrescante, altre volte è imbarazzante ... "

Alonso Duralde di TheWrap invece è stato molto più freddo, definendolo un film non necessario, notando però alcuni interessanti esperimenti di animazione e tematiche. "Le implicazioni dei peccati passati di Arendelle che tornano a perseguitare il regno potrebbero certamente condurre i genitori a conversazioni interessanti con i loro figli sulla storia, la politica e i crimini commessi da coloro che detengono il potere", ha scritto.

Infine Phillip de Semiyen, di Time Out, ha dichiarato: "Se Frozen ti spingeva a fare i conti con chi sei, il sequel riguarda la trasformazione. Ha qualcosa di avvincente come Let It Go? Purtroppo no, sebbene rimanga una tela intrigantemente ellittica su cui proiettare idee veramente innovative sull'empowerment e sull'identità. Elsa potrebbe essere un'icona".

Per altri approfondimenti vi rimandiamo al trailer di Frozen II.

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