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Francis Ford Coppola è uno degli dei del cinema, uno dei registi più capaci e stimati di sempre nonché promotore indiscusso della New Hollywood che portò alla ribalta nomi come Spielberg, Scorsese, De Palma e George Lucas.

In una vecchia clip – riemersa recentemente su internet – tratta da un episodio del 2001 del programma di James Lipton, Inside the Actor’s Studio, Lipton chiede a Coppola cosa l’abbia spinto a tornare alla sua vecchia saga con così tanti anni di ritardo, specialmente dopo che i primi due episodi col tempo sono diventati dei veri classici intoccabili e pietre miliari della storia del cinema. Uno script che non poteva che essere filmato? L’opportunità di concludere la trilogia in un modo pienamente soddisfacente? Oppure, il fato che avesse amato così tanto lavorare con Al Pacino da non vedere l’ora di ripetere l’esperienza? Ebbene, nessuna di queste circostanze è esatta.

Eravamo al verde”, fu la risposta di Coppola. Esatto, Francis Ford Coppola, leggenda di Hollywood, girò Il padrino – Parte III per nessuna altra ragione che i soldi. Il regista spiega quindi a Lipton di come gli servisse di nuovo un successo per provvedere alla sua famiglia, e tornare a quel franchise era la maniera più semplice per incassare un grosso assegno.

Come sappiamo, il terzo film della saga è lontano dai vertici stilistici e qualitativi dei primi due inarrivabili film, ma possiamo affermare con assoluta sicurezza che è anch’esso un ottimo film. All’epoca della sua uscita, la critica americana storse il naso per il grande ruolo affidato alla figlia Sofia, considerata inappropriata per la parte.

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