Flavio Insinna al FFF, tra cinema e tv

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"Avrei voluto interpretare il ruolo di Gian Maria Volontè nel film di Elio Petri Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto". Flavio Insinna, ospite d'onore della V edizione del Fiuggi Family Festival, in programma fino al 29 Luglio, confida ai numerosi giornalisti accreditati  alla kermesse che da sempre il film di Petri è per lui un toccasana per ritrovare il sorriso nelle giornate peggiori: "Quando sono giù di corda, ne guardo un paio di scene e mi tira su il morale." 

Il conduttore televisivo, prossimamente nelle vesti di un padre nel nuovo lungometraggio di Fausto Brizzi e in un cameo a fianco del protagonista di Scialla! nel film Bianca come il latte, rossa come il sangue di Giacomo Campiotti, a proposito del cinema italiano aggiunge  "che sia nuovo o vecchio, l'importante è che sia bello e che se ne faccia. Il mio augurio sincero è di una lunga e fertile vita. Anche questa è una fonte di lavoro, di guadagno e di reddito - aggiunge Insinna - Se si producono pochi film, oltre agli attori anche le maestranze non lavorano. E dove c'è gente che non lavora ci sono mutui che non si pagano e quant'altro."
Insinna condurrà nel prossimo autunno una trasmissione su Radio2 di cui sarà anche autore, ma prepara un gran ritorno al teatro, il suo punto di partenza. Su questo progetto non vuole rivelare indiscrezioni, "Il teatro è il mio primo amore. E voglio attenermi alle regole della scaramanzia, mi cucio la bocca e non dico nulla, siamo un bel gruppo e stiamo lavorando per un grande debutto".
"Pochi lo sanno ma io ho già vinto un Oscar. Quello della mia famiglia", chiosa il conduttore, simpatico e pronto alla battuta come sempre. 

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