Flash, Ray Fisher attacca i dirigenti Warner per la sua esclusione: "Non adatti al ruolo"

Flash, Ray Fisher attacca i dirigenti Warner per la sua esclusione: 'Non adatti al ruolo'
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Contattato inizialmente da Warner Bros. per una parte da non protagonista nel film di Flash con protagonista Ezra Miller, Ray Fisher ha visto il suo ruolo ridursi ad un semplice cameo per poi venire escluso del tutto dal progetto a causa delle sue dichiarazioni sul dietro le quinte di Justice League.

"Quando ho parlato con loro per la prima volta, ho capito subito che non mi avrebbero permesso di svolgere il mio lavoro in pace," ha dichiarato l'ex interprete di Cyborg in un recente articolo dell'Hollywood Reporter che, tra le altre cose, ha atto luce su delle presunte minacce di Joss Whedon alla carriera di Gal Gadot.

Commentando la sua esclusione dalla pellicola di Andy Muschietti, con il quale ha avuto un incontro positivo prima della decisione finale del presidente DC Films Walter Hamada, Fisher ha nuovamente puntato il dito contro i dirigenti di Warner. "Non credo che alcune di queste persone diano adatte a posizioni di leadership - ha aggiunto - Non voglio che siano scomunicati da Hollywood, ma non credo che dovrebbero occuparsi dell'assunzione e del licenziamento di altre persone. Se non riesco a far assumere la responsabilità, almeno posso rendere le persone consapevoli di con chi hanno a che fare."

Vi ricordiamo che il cinecomic, primo stand-alone per il grande schermo mai realizzato per il supereroe velocista interpretato nel DCEU da Ezra Miller, vedrà anche il ritorno di Ben Affleck nei panni di Batman e l'esordio di Sasha Calle in quelli di Supergirl. Con un'uscita fissata a novembre 2022, il film dovrebbe entrare in produzione già nei prossimi mesi.

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