Flash: è davvero il momento giusto per un film su Barry Allen?

Flash: è davvero il momento giusto per un film su Barry Allen?
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Per anni i fan del velocista scarlatto hanno atteso un film interamente dedicato al supereroe più veloce di tutti e adesso la Warner Bros. sembra pronta a porgere loro la mano, ma è davvero il momento di realizzare uno stand-alone movie su Barry Allen? Quali sarebbero le conseguenze per il DC Universe? Analizziamole insieme dopo il salto.

Dopo il primo tentativo di espandere l'universo DC col Green Lantern di Ryan Raynolds (2011) in molti speravano che il passo successivo potesse essere dare maggior respiro alla saetta rossa, cosa che però non avvenne forse anche a causa dello scarso successo di Lanterna Verde, che con appena $220 milioni convinse gli Studios che i tempi non erano ancora maturi.

In seguito il personaggio è stato esplorato sul piccolo schermo grazie alle produzioni The CW, che al contempo hanno sondato e preparato il terreno per il fratello più grande, facendo conoscere Barry Allen anche ad un pubblico neofita dei fumetti: parole come "Flashpoint" e "Multiverso" sono quindi entrate nell'immaginario comune, accendendo curiosità ed interesse proprio per le numerose possibilità narrative che sono in grado di offrire.

Sarà solo nel 2016 con Batman v Superman che flash debutterà nei cinema grazie al primo, timido cameo di Ezra Miller: finalmente Barry aveva trovato un attore versatile e malleabile che permettesse di incarnare i tratti tanto goliardici quanto seri del personaggio. Il pubblico fu entusiasta di quei pochi secondi e finalmente nella Justice Legue dell'anno successivo lo vediamo in azione, anche se non nel modo in cui Snyder l'aveva immaginato.

Lungamente atteso, adesso il film ritagliato sul velocista rischia, paradossalmente, di compiere un passo più lungo della sua gamba: il recente annuncio del ritorno di Michael Keaton nei panni di Batman presuppone una frattura nel continuum cinematografico della DC e la sua presenza sembrerebbe spingere verso un catastrofico Flashpoint o addirittura verso l'introduzione del Multiverso DC anche sul grande schermo. Se così dovesse essere la Warner Bros. dovrà dosare bene la quantità e la qualità dei colpi di scena e anche così i pericoli di un flop clamoroso sono moltissimi.

Dopo la vicenda della Snyder Cut l'attenzione del pubblico è interamente rivolta verso la major e il suo universo fumettistico che, nonostante le enormi potenzialità, non è mai riuscito a decollare come quello dell'avversaria Marvel. L'eterna rivale ha saputo infatti giocare coi tempi dando spazio in egual modo ad eroi, super-cattivi e trame secondarie, pazienza ampiamente ricompensata con l'amore del pubblico e la possibilità di un Multiverso d'eccezione, in arrivo con Doctor Strange in The Multiverse of Madness.

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