Fengshen Trilogy, il Signore degli Anelli cinese ispirato al Marvel Cinematic Universe

Fengshen Trilogy, il Signore degli Anelli cinese ispirato al Marvel Cinematic Universe
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Nel corso di una recente intervista esclusiva con Variety, il regista Wuershan ha rivelato moltissimi dettagli su Fengshen Trilogy, l'epico fantasy cinese attualmente in produzione.

Con un budget di quasi $500 milioni di dollari ($445 milioni, per la precisione), l'opera è considerata il progetto più grande e ambizioso della storia del cinema cinese: Wuershan è attualmente alla guida di una troupe composta da oltre 2.000 persone, il cui unico obiettivo è quello di completare le riprese di tutti e tre i film della trilogia (girati back-to-back come fece Peter Jackson con Il Signore degli Anelli) prima del 2022, quando è prevista l'uscita del primo capitolo.

Il regista, che ha ottenuto grande successo con il fantasy grazie ai suoi primi film Mojin: The Lost Legend (2015) e Painted Skin: The Resurrection (2012), adatterà il celebre romanzo cinese del 16° secolo Creazione degli Dei, un mix di storia, folklore e mitologia ambientato più di 3000 anni fa: la storia racconta della caduta dell'ultimo sovrano della dinastia Shang, il re Zhou, stregato da uno spirito di volpe che si finge sua concubina e lo trasforma con la magia oscura in uno spietato tiranno.

Una battaglia epica infurierà per sconfiggerlo, una battaglia che coinvolgerà dei, demoni e altri esseri soprannaturali. Wuershan spera che diventerà "Il Signore degli Anelli e l'Iron Man della Cina". Addirittura vorrebbe che Fengshen Trilogy ponga le basi per un grande franchise, dando vita a film di divinità e guerrieri che è pronto a dirigere per i prossimi 30 anni di carriera.

"È un mondo mitologico unico", ha detto il regista. "Mi piacerebbe usare il metodo del Marvel Cinematic Universe per approfondire ogni singolo personaggio."

Nel progetto ci saranno esclusivamente attori sconosciuti, dal momento che le principali star dell'industria cinese non sarebbero state in grado di impegnarsi con un franchise per due anni interi di riprese. Per sei mesi, gli attori si sono allenati 12 ore al giorno, sei giorni alla settimana, in svariate discipline, come l'equitazione, le arti marziali, il tiro con l'arco, la batteria, l'antica musica e l'etichetta cinese. L'estetica meticolosa del film attinge dai dipinti di paesaggi della dinastia Song, all'arte taoista del XVI secolo e agli elementi dell'età del bronzo Shang e Zhou. Mura e architravi elaboratamente scolpiti, delicate ciotole di giada, carri, armature di cuoio e armi riempiono i palcoscenici e i magazzini dello studio.

"Volevo che ogni pezzo fosse di qualità museale", afferma Wuershan. "Abbiamo sviluppato tutto da soli tramite un'analisi degli oggetti Shang, quindi anche se sembra molto antico, in realtà è tutto originale."

Nel progetto è coinvolto anche il produttore Barrie Osborn, che ha lavorato con Peter Jackson alla trilogia de Il Signore degli Anelli. Con quattrocento artigiani chiamati a costruire molti dei pezzi di legno, perfino lui è rimasto colpito. "Se guardi il livello di dettaglio sui set, è proprio come Il Signore degli Anelli. Forse anche più grande", ha dichiarato il produttore.

Insomma si tratta sicuramente di un progetto da tenere d'occhio, anche se ad oggi nessun grande progetto cinese ha avuto fortuna nel resto del mondo. A questo proposito, Wuershan si dice fiducioso:

"Non penso che questa sia la cosa più importante. Se avessi voluto ottenere successo all'estero, sarei andato a girare il film a Hollywood - non mi preoccuperei di girare film in lingua cinese in Cina. Penso che ciò che è più importante per il nostro pubblico sia vedere film realizzati da cinesi, opere che possono risultare vicine alle loro sensibilità e alla loro cultura. Dobbiamo prima imparare a raccontare le nostre storie al nostro pubblico, non ha senso preoccuparsi se le altre persone nel resto del mondo capiscono la tua cultura. Se questo è il tuo obiettivo, allora è una perdita di tempo."

Per altri approfondimenti vi rimandiamo alla serie Amazon de Il Signore degli Anelli e alla Fase 4 del MCU.

FONTE: Variety
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