Fear Street: tutti gli easter-egg in 1978, aspettando Parte Tre

Fear Street: tutti gli easter-egg in 1978, aspettando Parte Tre
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Con la serie Fear Street Netflix sembra aver fatto centro: i primi due capitoli della trilogia tratta dai romanzi di R.L. Stine pare aver convinto spettatori e critica grazie ad un sapiente incrocio tra teen drama e horror. I film con Sadie Sink, inoltre, non hanno perso occasione per giocare con i propri spettatori a suon di easter-egg.

Easter-egg che, neanche a dirlo, riguardano ovviamente dei grandi classici dell'horror: si parte dal riferimento più ovvio, vale a dire quello al Jason di Venerdì 13, qui omaggiato dal nome di Jason Vorhees e dal sacco di tela che il nostro utilizza a mo di maschera.

Non si contano, inoltre, gli easter-egg a tema Stephen King: il re dell'horror viene esplicitamente menzionato nel corso di una conversazione tra i nostri protagonisti, ma durante il film si fa palesemente riferimento a Shining (la scena della porta del bagno spaccata a suon di colpi di ascia) e Carrie (l'idea della trappola a Sheila nei bagni).

Si passa quindi ad Halloween, con Billy Barker che indossa una maschera che cita in maniera piuttosto ovvia quella di Mike Myers, per concludere con un'elegante citazione a L'Esorcista grazie ai graffiti che recitano "Ziggy succhia ca**i all'inferno". Avevate notato tutte queste reference? Fatecelo sapere nei commenti! Qui, intanto, vi lasciamo il trailer di Fear Street: 1666.

FONTE: screenrant
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