Fantozzi, Anna Mazzamauro contro Paolo Villaggio: "Mai stati amici, era rancoroso"

Fantozzi, Anna Mazzamauro contro Paolo Villaggio: 'Mai stati amici, era rancoroso'
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A distanza di quasi cinque anni dalla morte di Paolo Villaggio, Anna Mazzamauro dalle pagine de Il Corriere della Sera ha usato parole molto dure nei confronti dell'indimenticabile interprete di Fantozzi, definendolo come una persona burbera con cui non le è stato possibile stringere un rapporto di amicizia.

L'interprete della Signorina Silvani, la donna amata dal Ragioniere più famoso di Italia ha ammesso di non aver avuto un buon rapporto con il comico ed attore, raccontando anche di aver fatto il provino per interpretare Pina:

"Conoscevo Luciano Salce, il regista. Cercavano una donna molto brutta e lui si ricordò di me. Io però non lo sapevo e così mi presentai tutta in tiro, con una cofana di capelli ricci, i tacchi e un vestito rosso attillato. Stavo per perdere la parte quando Villaggio si avvicinò e bisbigliò al regista: 'No, c’è bisogno di una donna che faccia innamorare Fantozzi. Questa è piena di difetti ma li porta sui tacchi'. E così la mia vita cambiò per sempre e nacque un personaggio tragico che ha fatto ridere intere generazioni".

E proprio su Paolo Villaggio ha poi aggiunto: "Mai stati amici, era rancoroso. Quando gli chiesi perché non ci frequentavamo fuori dal set, mi rispose: 'Io frequento solo le persone ricche e famose'. Non sapevo mai quando scherzava o quando mostrava il lato più duro del suo carattere. Come tutte le persone straordinariamente intelligenti, Paolo sapeva essere crudele. In più c'è da considerare che lui era emerso tardi, a quasi quarant’anni: era pervaso da una punta di rancore per tutto quello che aveva dovuto superare prima del successo".

Negli anni Fantozzi è diventato un classico intramontabile ma, Anna Mazzamauro nel corso della sua intervista ha voluto sottolineare ancora una volta quanto il suo interprete fosse sempre stato poco gentile nei suoi riguardi, sia in qualità di donna che di attrice, precisando però che talvolta quell'acredine era solo una maschera indossata agli occhi indiscreti del mondo.

"Poco prima di morire, con lui che era già sulla sedia a rotelle, andammo nel salotto televisivo di Barbara d'Urso a raccontare Fantozzi. Quando la conduttrice gli chiese come mi aveva scelta, lui non si scompose e rispose: 'Come si sceglie un cesso'. Io allora ribattei secca: “Ma con quel cesso hai guadagnato molto”. Non replicò. Uscimmo dagli studi televisivi. Io mi avvicinai, tirai fuori il libretto di assegni e gli dissi: 'Adesso possiamo essere amici?'. Lui non parlò per qualche minuto. Poi mi guardò e mi disse: 'Quanto sei bella'. Furono le ultime parole che Paolo mi disse e io capii tutta la sua grandezza, la sua umanità forse nascosta sotto un’apparente crudeltà. Siamo attori, recitiamo sempre".

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