Gli Eterni, Chloé Zhao: "Marvel mi ha permesso di girare il film esattamente come volevo"

Gli Eterni, Chloé Zhao: 'Marvel mi ha permesso di girare il film esattamente come volevo'
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Uno dei più attesi titoli di prossima uscita targati Marvel Studios è senz'altro Gli Eterni, il film diretto da Chloé Zhao che vede tra i suoi protagonisti Richard Madden, Kit Harington e Gemma Chan. Ma com'è stato lavorare con un grande studio Hollywoodiano? Secondo la Zhao, non molto diverso dal solito...

Sarà che in casa Disney "sono dei grandi fan di Chloé Zhao", come sostiene il Presidente di Searchlight Nancy Utley nell'intervista dell'Hollywood Reporter in occasione di Nomadland, il film presentato in anteprima al Festival di Venezia, ma Chloé si è trovata benissimo nel lavorare con la major.

"Il suo pitch iniziale era affascinante, e francamente una delle ragioni per cui abbiamo deciso di scegliere di portare avanti quello tra i progetti futuri è stata proprio la visione di Chloé" ha dichiarato infatti Kevin Feige, CCO e Presidente dei Marvel Studios.

E la Zhao conferma: "Le mie radici affondano nella cultura manga, così ho deciso di portarne un po' ne Gli Eterni. Non vedo l'ora di continuare sperimentare le varie combinazioni tra cultura orientale a quella occidentale".

E continua "Mi sono chiesta, quanto più in là possiamo spingerci dopo Avengers: Endgame? Perché non sto realizzando il film solo in qualità di regista, ma anche di fan".

Così ecco formarsi l'idea, il progetto de Gli Eterni, che nel concreto, afferma, rispecchia esattamente la sua visione: "Ho girato esattamente il film che volevo girare. Ho avuto le mie location, le ore migliori per girare, telecamera a 360 gradi come per Nomadland. Stesse attrezzature. È un po' surreale. Sto ancora spettando l'inghippo. Ma non c'è. Credo di essere stata fortunata perché Marvel vuole davvero correre rischi e realizzare qualcosa di differente".

E infatti sarà una pellicola inclusiva, multiculturale e presenterà la prima relazione LGBTQ mostrata finora nel MCU, per non parlare poi di quel numero musicale in stile Bollywood...

"Volevo che riflettesse il mondo in cui viviamo. Ma volevo anche mettere su un cast che sembrasse un gruppo di disadattati. Non volevo i ragazzi popolari. Volevo che una volta usciti dal film, gli spettatori non pensassero all'etnia di quella persona, o la nazionalità di quell'altra" spiega la regista, e conclude "Volevo che potessero pensare 'Questa è una famiglia'. Non a ciò che rappresentano, ma a loro come individui".

FONTE: THR
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