Un Eroe, Asghar Farhadi contro il governo iraniano: 'Vuole distruggermi e stigmatizzarmi'

Un Eroe, Asghar Farhadi contro il governo iraniano: 'Vuole distruggermi e stigmatizzarmi'
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Asghar Fahradi non è abituato ad andarci piano in quanto a critiche alla società iraniana nei suoi film: il regista due volte vincitore del premio Oscar al Miglior film straniero, però, è finora riuscito a evitare le pesanti sanzioni in cui sono incorsi alcuni suoi colleghi iraniani, dagli arresti domiciliari al divieto di lasciare il Paese.

Il cineasta attualmente in sala con Un Eroe si è dunque dovuto difendere da alcune voci che, in queste ore, hanno attribuito il suo "privilegio" ad una presunta vicinanza al governo iraniano: "Come può qualcuno associarmi ad un governo i cui media estremisti non lasciano nulla di intentato per distruggermi, emarginarmi e stigmatizzarmi?" sono state le parole di Farhadi, che ha poi ricordato di aver subito misure come la confisca del passaporto, oltre a numerosi interrogatori e "raccomandazioni" di non far ritorno in Iran.

Farhadi, ricordiamo, lo scorso novembre aveva deciso di ritirare Un Eroe dalla corsa all'Oscar per il Miglior film straniero onde evitare qualunque sospetto circa una sua vicinanza al governo: "Se il fatto di esser stato presentato come possibile candidato agli Oscar vi lascia pensare che io mi senta in debito con voi, vi dico chiaramente che non ho problemi ad oppormi a questa decisione" furono le parole del regista. Qui, intanto, vi lasciamo una clip esclusiva di Un Eroe, recentemente annunciato nella shortlist per l'Oscar al Miglior film straniero.

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