Ecco come Schreiber ha ottenuto il doppiaggio di Kingpin in Spider-Man: Un nuovo universo

Ecco come Schreiber ha ottenuto il doppiaggio di Kingpin in Spider-Man: Un nuovo universo
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È sempre grazie al libro Spider-Man: Into the Spider-verse: The Art of the Movie che Bob Persichetti ha avuto modo di approfondire la creazione dell'iterazione cinematografica di Kingpin nel film animato Sony Pictures, che in originale è doppiato da Liev Schreiber (Ray Donovan).

Il processo di corteggiamento di Schreiber per doppiare il ruolo e la creazione stessa del villain per il grande schermo è stata molto interessante, almeno stando alle parole di Persichetti, che rivela: "Liev Schreiber è stato il secondo attore che abbiamo scelto per il film [il primo è stato Nicolas Cage per Spider-Man Noir]. Avevamo i primi concpet design del personaggio e li abbiamo interpretati con alcune linee di dialogo di Ray Donovan: è stata una bella pensata. La settimana in cui ha chiamato Liev è caduta per coincidenza con gli stessi giorni in cui mi ero rotto una gamba. Ho alzato il telefono e lui si è subito presentato. Mi sono subito reso conto di non essere adatto a vendere bene il film a Liev a causa di una particolare... gestione del dolore, per così dire. Lui però ha approfondito praticamente da solo la caratterizzazione del personaggio e le sue motivazioni e poi ha accettato di farlo. È stato surreale".

Continua Persichetti: "La nostra prima sessione di doppiaggio è stata fantastica. Liev è arrivato con una profonda backstory e una voce da abbinare al personaggio. Si poi infilato della stoffa nel naso per dare un suono nasale che ci è sembrato subito perfetto. La seconda sessione è stata differente, da remoto: Liev era a New York e io a Los Angeles. Lui era in anticipo, io in ritardo. Lui intimidiva, io ero intimidito. Interpretava Wilson Fisk, Kingpin, e nessuno fa aspettare Wilson Fisk. Grazie a Dio ci eravamo già incontrati e mi conosceva! Liev conosceva bene le linee di dialogo e le leggeva in modo approfondito, quindi se qualcosa non gli tornava, chiedeva delucidazioni in merito. È proprio come appare da attore. Vuole avere una valida giustificazione sul perché il suo personaggio dica o faccia determinate cose, il che è meraviglioso".

Conclude infine: "Tutto il nostro cast di doppiatori non si è limitato a recitare, ma è sempre stato attento al controllo qualitativo dei dialoghi, su ciò che i loro personaggi avrebbero o non avrebbero fatto. Ed è stata una vera fortuna!".

FONTE: CB
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