È morto Paolo Villaggio, l'Italia piange un mito senza tempo

di

Paolo Villaggio ci ha lasciati a 84 anni. L'attore, originario di Genova, ha dato così tanto al cinema italiano, che si fa fatica anche a credere alla notizia, tanto lo consideriamo "uno di famiglia". Con lui se ne va un artista dalla comicità pura che ci ha regalato momenti di cinema indimenticabili.

Tra i personaggi popolarissimi che ha interpretato c'è ovviamente il Ragionier Ugo Fantozzi, ma le doti attoriali di Villaggio non si sono mai limitate solamente alla commedia spassosa. Ha lavorato infatti con Fellini, Monicelli, Olmi, e in carriera ha ottenuto numerosi riconoscimenti.

Paolo Villaggio fa parte di quella schiera di attori che hanno fatto della comicità il proprio marchio di fabbrica, ma che erano davvero capaci di intrattenere il pubblico e farlo ridere. Non molti possono fregiarsi di un talento simile, e nel nostro paese, con lui, tra i grandi, ricordiamo personaggi incredibili come Franco Franchi e Totò, per citarne giusto un paio... E Villaggio è con loro perché sfido chiunque a non pensare a lui con un grande sorriso stampato in faccia, nonostante il momento tragico che tutti stiamo vivendo per la sua triste scomparsa.

Anche Paolo Villaggio però, come spesso accade nell'ambiente, non è stato apprezzato come meritava. A causa della "diffidenza" che molti critici e "puristi" hanno nei confronti della comicità. Gli attori che intrattengono, seppur dotati di talento sconfinato, non vengono investiti subito dall'aura della credibilità nell'ambiente in cui lavorano, e spesso si ritrovano ad essere insigniti di onorificenze quando magari è tardi, quando sono anziani o peggio, morti. Un tratto che Villaggio ha avuto in comune con il magnifico Totò, osannato dalla critica davvero con imperdonabile ritardo.

La carriera di Paolo Villaggio inizia nel cabaret, poi nella televisione e, a partire dagli anni '70, al cinema in Brancaleone alle Crociate di Mario Monicelli e poi con Vittorio Gassman in Senza famiglia, nullatenenti cercano affetto e in Che c’entriamo noi con la rivoluzione?, per poi arrivare a Non toccare la Donna Bianca di Ferreri.

Ma quando arriva il successo di massa? Beh, chiaramente dopo che il suo libro su Fantozzi viene trasformato in un film diretto da Luciano Salce: da lì in poi, il mito senza tempo del Ragioniere sfortunato e tanto spassoso.

Tra i riconoscimenti che sono arrivati in carriera, il David di Donatello come miglior attore protagonista, Leone d'Oro e il Nastro d'Argento.

Non ci sono parole per commentare l'accaduto, Paolo Villaggio ci ha lasciati, e noi ci sentiamo tutti un po' più soli, oggi.

FONTE: Ansa.it
Quanto è interessante?
9
È morto Paolo Villaggio, l'Italia piange un mito senza tempo