Dylan Dog - Dead of Night. Kevin Munroe risponde alle domande dei fan.

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Qualche tempo fa, su Everyeye abbiamo realizato una corposa intervista esclusiva con Kevin Munroe, regista dell'adattamento cinematografico di "Dylan Dog - Dead of Night" in uscita il 28 ottobre in Italia. In seguito, il blog di lavorazione ufficiale del film ha lanciato un'interessante iniziativa grazie alla quale i lettori hanno potuto fare delle domande relative alla pellicola, domande alle quali lo stesso regista avrebbe poi dato risposta. Ora sulla Fanpage del film ospitata da Facebook sono state pubblicate, in italiano. Potete trovarle tutte al seguente link. Eccovi ora alcuni estratti:

Salve a tutti! So quanta pazienza avete avuto lo scorso anno, quindi proverò a rendere queste risposte il più esaustive possibili, contriariamente alle solite 3 usuali parole d'informazione. Vedrete come procede il tutto. Per ora vi ringrazio per la pazienza e vi invito a godervi l'intervista.

Come hai familiarizzato con il mondo di Dylan Dog, e quando ha sentito parlare del fumetto?

Inizialmente, ho sentito parlare di Dylan Dog, quando stavo facendo un certo lavoro di sviluppo per Dark Horse Entertainment (la divisione per la TV della Dark Horse Comics). Aveva appena acquisito i diritti per Martin Mystère e io stavo lavorando per un suo prodotto televisivo, di cui alla fine non si è piu fatto nulla. Ma è stata la prima volta che venni a conoscenza dlla linea editoriale della Bonelli. Così adocchiando un certo "Dylan Dog", pensai che fosse un personaggio interessante. All'epoca non c'era nessuna traduzione in inglese, e solo tramite una ricerca online, scoprii che esistevano moltissimi gruppi di appassionati. Ricordo che chiesi alla direzione se ne avessero acquistato i diritti e che ebbi un "no" come risposta. Quasi 10 anni dopo, ricevo una chiamata da Platinum Studios e Hyde Park nella quale mi chiedono se ho mai sentito parlare di Dylan Dog, in quanto avevano la sceneggiatura per un film, che volevano farmi leggere. Per quanto riguarda il modo in cui ho familiarizzato col fumetto, ho letto i numeri tradotti in inglese, con le copertine disegnate da Mignola . E ho fatto moltissime ricerche online per approfondirne la storia e le tematiche. Ma probabilmente il più utile dei modi è stato l'ascolto di una delle nostre produttrici, Gioj De Marco (senza dubbio la più grande fan della serie che conosca).: parla del personaggio, con immensa passione, visto e considerato che è cresciuta con i suoi fumetti, proprio in Italia. Non si può ignorare il vero entusiasmo se si vuole fare un buon lavoro e capire lo spirito di un determinato personaggio.

Forse questa domanda è stata già fatta, ma nel film è specificato che Dylan è inglese?
No, nel film non è specificato che sìa inglese. Noto che questo è comunque un elemento importante (non solo perché da qui ne deriva la mitologia originaria), ma anche per molti altri motivi: il personaggio di Dylan è di per se molto inglese, nel suo umorismo sagace, l'atteggiamento, ecc. Però, una volta che si vede Brandon Routh incarnare il ruolo, si avverte che è perfettamente in linea con quello spirito, quindi penso che il tutto rispetti ancora bene il franchise originale. Il vero stravolgimento ,sarebbe stato quello di avere un protagonista sempre saggio e a tutti i costi divertente, ovvero uno che non rispecchia il carattere del personaggio. A dire il vero ho anche ben visto Keanu Reeves nel ruolo di John Constantine: non era biondo e non era inglese, ma nonostante ciò ha interpretato una buona parte in un buon film-fumetto. Penso che Brandon abbia inchiodato alla grande l'essenza e le sottigliezze del Dylan originario. Sono orgoglioso di quello che ha fatto. Ad ogni modo, abbiamo molti indizi nel film che suggeriscono il fatto che Dylan abbia avuto un passato internazionale. Quindi penso che l'idea che potrebbe aver vissuto a Londra sìa ancora intatta. New Orleans è il posto dove si trova da poco. E se Londra è una parte così importante per lui, possiamo solo immaginare quale orribile evento lo abbia costretto a lasciarla... Questo è un enigma che mi piacerebbe vedere risolto in un possibile sequel.

Quali sono le differenze nel promuovere Dylan Dog nel mercato degli Stati Uniti e in quello europeo?
Non c'è stato molto movimento concerne alla promozione del film, semplicemente perché non è acora stato assegnato allo studio. Ma penso che ci saranno molte similitudini di fondo tra le due campagne di marketing (americana ed europea) una volta che si partirà. Dylan è un bel personaggio, vendibile e molto adatto ad essere commercializzato: bisogna tenere a mente questo, prima di tutto. E i fattori a tema thriller / occulto / poliziesco , sono quelli che prevarranno su entrambi i mercati. D'altro canto, spero che il pubblico europeo si accorga che le tonalità del fumetto sono ben radicate anche nel film. Abbiamo lavorato sodo per mantenere quelle atmosfere in tutto, dalla grafica, all'umorismo, dai mostri, alla musica. Credo che al pubblico americano verrà introdotto come un film divertente, l'interessante storia di un detective dell'occulto, dal cast carismatico. E 'sempre divertente vedere come verrà proposto un film in paesi differenti. Ad esempio, ho sentito di pellicole d'azione essere pubblicizzati come commedie, perché quelle erano le esigenze del mercato. Può diventare un buffo buisness.

Il trailer è pronto? Quando lo vedremo?
Sono stati realizzati alcuni filmati nei mesi scorsi. Ora però la parola "trailer" assume un sacco di significati diversi a seconda del contesto. Le voci sono comunque vere, ci sono già stati dei montati. Ne abbiamo realizzato uno per il Comicon dello scorso anno di San Diego. Era un mix di colpi di scena e di riprese dietro le quinte, più un piccolo momento in cui Dylan Dog incontra Marcus, una delle creature più oscene del film. Poi, come capita per questo tipo di film, abbiamo fatto un altro paio di trailer per i mercati cinematografici (Festival di Berlino / Cannes, American Film Market ecc.): questi contesti dove, a porte chiuse, gli acquirenti internazionali possono vedere il film e decidere se vogliono pagare per mostrare il film nel loro territorio (vale a dire Italia, Francia, Inghilterra, ovunque). I tanti finanziamenti di cui è fatto il film. Questi trailer che hanno una produzione molto più elaborata rispetto alla versione presentata al Comicon, sono quel genere di filmati che svelerebbero troppo del film (si vedono la maggior parte delle creature, i risvolti della trama, molte gag, ecc.ecc.). Il fatto è che sono realizzati appositamente per i potenziali distributori/acquirenti, i quali hanno bisogno di sapere tutto il possibile sul prodotto in questione. Quello che è ancora in alto mare è il trailer cinematografico, quello che vedremo prima di un altro film in un cinema. E' ancora in costruzione, e dovremo lavorare con qualunque studio ottenga la distribuzione del film nel mercato interno agli Stati Uniti. E la decisione definitiva arriverà molto presto. Stiamo anche lavorando sulla locandina . Il fotografo David James (che ha già lavorato su molti film di questo genere) ci ha consegnato un sacco di belle foto quando ancora stavamo girando il film. Ora abbiamo tonnellate di foto interessanti sul quale lavorare. In sostanza, qual è la risposta? Filmati promozionali: sì. Trailer Cinematografici: quasi. Quando: si spera entro un paio di mesi.

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