Dustin Hoffman: "Il mio più grande rimpianto? Aver detto no a Fellini"

Dustin Hoffman: 'Il mio più grande rimpianto? Aver detto no a Fellini'
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La carriera di Dustin Hoffman parla da se e non ha di certo bisogno di grandi presentazioni ma, sembra che l'attore abbia un unico grande rimpianto: quello di aver detto no a Federico Fellini quando gli aveva proposto il ruolo che fu poi di Mastroianni ne La città delle donne.

Hoffman all'inizio della sua carriera ha collaborato molto con il cinema italiano: "Il mio primo film da protagonista prima del Laureato fu una co-produzione italo-spagnola, Un dollaro per sette vigliacchi di Giorgio Gentili. M'ingannarono, allora. Mi parlarono di un film sul modello di Rocco e i suoi fratelli, sul set avremmo improvvisato". Poi fu la volta di Alfredo Alfredo di Pietro Germi, dove lavorò con Stefania Sandrelli e Carla Gravina.

Ma la grande opportunità giunse alla fine degli anni '70, quando l'attore fu contatto da Federico Fellini ma, decise di non accettare la sua proposta semplicemente perchè non voleva essere doppiato: "Mi voleva anche Fellini. Ed è il mio più grande rimpianto. Mi aveva offerto il ruolo che fu poi di Mastroianni in La città delle donne. Ma io gli chiesi se sarei stato doppiato e lui mi rispose: "Certo, come sempre nei miei film". Rinunciai. Era un genio e avrei dovuto essere sul set con lui, anche a pronunciare numeri al posto delle parole. Del resto ho detto no due volte a Ingmar Bergman e tre a Steven Spielberg. Ho fatto tanti sbagli. Ora non potrei mai rifiutare un ruolo del genere. Vorrei tornare indietro e dire a Fellini che ho cambiato idea. Accetterei anche il peggior copione del mondo pur di lavorare con lui".

Vi consigliamo inoltre di dare uno sguardo alla nostra recensione de L'ottava nota, il film con Dustin Hoffman che questa sera va in onda in tv.

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