Dune, Denis Villeneuve sul sequel: "Sarà la sfida più grande della mia carriera"

Dune, Denis Villeneuve sul sequel: 'Sarà la sfida più grande della mia carriera'
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Nonostante non sia il più favorito nella vittoria a Miglior Film, domani notte sapremo se Denis Villeneuve si porterà a causa qualche statuetta per il primo capitolo del suo Dune. Soprattutto per lo sforzo fatto con quella che è e continua a essere tutt'ora la più grande sfida della sua carriera. Le parole del regista.

Il secondo adattamento dal romanzo-mondo di Frank Herbert portato sul grande schermo da Denis Villeneuve – dopo il disastro di David Lynch – è una delle pellicole candidate a Miglior Film agli Oscar, oltre ad altre nove candidature nelle principali categorie. Non la più quotata a vincere la statuetta più ambita forse, ma comunque un’esperienza senza precedenti per il panorama della fantascienza, a metà fra il passato e il futuro. Certo, il pubblico è rimasto piuttosto diviso e c’è chi taccia il primo capitolo di essere troppo lungo per quanto si ripropone di introdurre. Ma forse, c’è un motivo per cui Villeneuve c’è andato tanto con i piedi di piombo.

Qualche tempo fa, quando ancora andavano apportate le ultime rifiniture alla sceneggiatura, ci aveva aggiornato sullo stato di sviluppo di Dune Part Two. Ora, senza troppo rivelare, ha delineato i contorni dell’impresa che rappresenta per lui questo secondo capitolo: "Sarà intenso. Sono in fermento in questo momento. Lunedì mattina, appena lasceremo Los Angeles, sarà per iniziare la preparazione. Non posso dire nulla del film, non mi piace parlare di progetti mentre li sto realizzando, ma probabilmente sarà la sfida più grande della mia carriera per la seconda volta, perché è ancora più complesso del primo capitolo".

Dall’ultimo aggiornamento sullo stato dello script, ormai chiuso da diverse settimane, molte cose sono cambiate. La produzione è entrata nella sua fase di casting e si vocifera dell’assegnazione di ruoli ad Austin Butler (C’era una volta... a Hollywood) e Florence Pugh, nota come nuova Vedova Nera ma lanciata dal regista di Hereditary Ari Aster con Midsommar. Il primo potrebbe interpretare il ruolo che fu di Sting nell’originale di Lynch: la nemesi di Paul Atreides, Feyd-Rautha Harkonnen. La seconda potrebbe interpretare invece la futura moglie del figlio di Leto, la Principessa Irulan. Al loro fianco, Zendaya dovrebbe avere un ruolo molto più centrale nel secondo capitolo, come promesso da Villeneuve.

Queste le sue parole a Variety: "Per Zendaya, dirò che la prima parte era una promessa. So che l'abbiamo vista di sfuggita, ma nella seconda avrà una parte importante. Seguiremo Timothée e Zendaya nelle loro avventure e sarà un nuovo, grandioso viaggio nel deserto. È il viaggio in cui Paul Atreides e sua madre, Lady Jessica, entrano in contatto con la cultura Fremen. È il viaggio di Paul contro il nemico... È un film che sarà più cinematografico". Le parole di Villeneuve sembrano promettere, insomma, più azione o quantomeno accadimenti di quanto visto nel primo capitolo, anche solo per conquistare l’ultimo pubblico ancora scettico dal primo film. A voi è piaciuto? Ditecelo nei commenti!

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