Donald Trump, anche il sindacato degli attori vuole cacciarlo: ecco perché!

Donald Trump, anche il sindacato degli attori vuole cacciarlo: ecco perché!
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Il SAG-AFTRA ha dichiarato qualche ora fa che prenderà in considerazione l'espulsione del presidente uscente Donald Trump, a causa del suo ruolo nell'incitamento all'attacco al Campidoglio degli Stati Uniti, avvenuto due settimane fa. La presidente Gabrielle Carteris ha avviato l'iter per l'allontanamento di Trump dopo i fatti di Capitol City.

Carteris ha accusato Trump di promuovere la disinformazione che ha portato all'attacco, che ha provocato la morte di 5 persone e il ferimento di oltre 50 agenti di polizia, facendo notare che l'attacco ha minacciato anche la sicurezza dei giornalisti, alcuni dei quali sono membri del SAG-AFTRA.

"Donald Trump ha attaccato i valori che questo sindacato considera più sacri: democrazia, verità, rispetto per i nostri concittadini americani di tutte le razze e fedi, e la santità della stampa libera. C'è una linea retta dal suo disprezzo sfrenato per la verità agli attacchi ai giornalisti perpetrati dai suoi seguaci".
Secondo la Costituzione del sindacato, le accuse passeranno al Comitato Disciplinare per un'udienza. Il Comitato ha il potere di emettere ammende, censure o richiami. Carteris chiede la pena massima consentita dalle regole sindacali, ovvero l'espulsione.
Martedì il Consiglio Nazionale del Sindacato ha votato 'in maniera schiacciante' per trovare una probabile causa di violazione, portando il deferimento al Comitato Disciplinare.
David White, direttore esecutivo nazionale del sindacato, ha citato anche le minacce ai giornalisti nello spiegare la decisione:"Il nostro ruolo più importante come sindacato è la protezione dei nostri membri. La deplorevole verità è che le parole e le azioni di questa persona negli ultimi quattro anni hanno presentato un danno reale ai nostri membri giornalisti. La delibera del Consiglio affronta questo tentativo di minare la libertà di stampa e riafferma i principi su cui si basa la nostra società democratica e dobbiamo tutti lavorare per proteggerla e preservarla".

Il ban di Donald Trump sui social ha creato un crollo della disinformazione online mentre uno degli ultimi colpi di coda di Trump è stato il rinvio all'aumento delle sanzioni sulle emissioni. Ricordiamo che oggi s'insedia alla Casa Bianca il nuovo presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.

FONTE: Variety
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